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PAGELLE/ Genoa–Juventus (0-2): la cronaca, i voti, il tabellino (tredicesima giornata)

Genoa-Juventus è finita con una secca affermazione della squadra di Delneri che cavalca le ali della fortuna e di una prestazione superlativa di Krasic e Aquilani

Delneri_juve_urlo_R400.jpg(Foto)

Genoa-Juventus è finita con una secca affermazione della squadra di Delneri che cavalca le ali della fortuna e di una prestazione superlativa di Krasic e Aquilani. Eppure le premesse erano più equilibrate. Il Genoa doveva confermare l’effetto Ballardini, ma non ne è stato in grado, a onor del vero non solo per colpa della sfortuna.

L’inizio di gara è incoraggiante per il Grifone che dopo neanche 3 minuti va vicinissimo alla rete. Prima è molto bravo Storari a fermare un Toni lanciato a rete e poi lo stesso portiere juventino si dimostra abile nella respinta sulla successiva punizione di Veloso. L’inizio è vivace e divertente, le due squadre si affrontano a viso aperto. Al 18esimo però l’azione che cambia la partita. La Juventus è fortunata sulla conclusione di Marchisio che prima viene deviata da Dainelli e poi trova una fortunata carambola tra Eduardo e il palo; carambola che premia, forse immeritatamente i bianconeri. La squadra di Ballardini ha così un momento di sbandamento e la Juventus mostra una mentalità da grande colpendo immediatamente per la seconda volta. La percussione di Krasic è poderosa, il serbo supera prima Criscito, poi Veloso e con un destro imprendibile fulmina Eduardo. Regalando ai suoi il gol del 2 a 0 che pare indirizzare in maniera definitiva la gara. Dopo il raddoppio però, il Genoa prova a riaffacciarsi in avanti. Al 27’ minuto Criscito trova una splendida conclusione volante dal limite dell’aria; il tiro dell’esterno campano si stampa sulla traversa. Pochi minuti dopo è ancora Criscito, tra i più positivi dei suoi, a rendersi pericoloso con una bella discesa sulla quale il colpo di testa di Toni finisce alto. L’ultimo sussulto del primo tempo è ancora di marca rossoblu, è Toni a svettare su un calcio d’angolo e deviare in rete, il suo tocco è però evidentemente con il braccio e Morganti annulla giustamente.

Nella ripresa, il grifone si ripresenta in campo con un doppio cambio. Ballardini lancia Destro e Kharja, al posto di Mesto e Ranocchia e rischia il tutto per tutto. I primi assalti del grifone si scontrano però contro il muro eretto da un monumentale Chiellini. I padroni di casa infatti nella prima mezz’ora della seconda frazione di gioco raccolgono solo molti cross innocui verso il centro e un colpo di reni di Storari su conclusione deviata di Kharja. Gli assalti finali del grifone trovano poi un ottimo Storari, il portiere bianconero si mostra attento sui palloni spioventi in area e compie anche un mezzo miracolo su una fucilata di Destro da posizione defilata intorno al 78esimo. I 5 minuti di recupero concessi da Morganti non offrono spunti degni di nota e concedono la passerella finale alla Juventus che vola a 23 punti e rilancia le sue quotazioni in zona europea e, perché no, magari anche per qualcosa in più.