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PAGELLE/ Lecce Sampdoria (2-3): i voti, la cronaca, il tabellino

Grande prova di Pazzini che con una tripletta regala i tre punti al Doria

PazziniPazzini

Grande Sampdoria, che anche senza il suo fuoriclasse Antonio Cassano passa allo Stadio di Via del Mare. Un 3-2 però contestato dalla squadra salentina e in particolare dal suo tecnico De Canio per alcune decisioni arbitrali. Anche se probabilmente l’espulsione di Chevanton ci stava tutta. Il Lecce così si trova coinvolto sempre più nella lotta per la salvezza.

De Canio cerca un riscatto immediato dopo la pesante sconfitta di Udine. Rilancia così Chevanton , che sarà il protagonista in negativo di questo match. Si parte subito con un buon agonismo da tutte e due le parti. Poi al minuto 8’, Ziegler si fa trovare libero a sinistra, mette un pallone in mezzo, dove Pazzini approfitta di un errore di Fabiano e Rosati e mette in rete. Al 13’ Chevanton ha anche lui la un’occasione e dal limite scarica un tiro cha va alto di poco. Poi altra occasione per Bertolacci che tira un bel destro dal limite che impegna Curci. La Sampdoria mostra di avere una buona difesa. Al 38’ la svolta, Chevanton chiede un rigore per un fallo di mano in area: Le sue proteste in effetti sono molte plateali. Viene così espulso. La Sampdoria subito dopo al 39’ ha a suo favore un rigore, per fallo di Gava su Marilungo. Pazzini trasforma il penalty.

Il Lecce nonostante sia sotto di due reti prova a recuperare. Al 16’ Di Michele impegna di nuovo Curci con un sinistro ravvicinato. Poi c’è un’ingenuità di Curci su un colpo di testa di Fabiano. Ma il portiere blucerchiato si riscatta su una punizione di Mesbah. Il Lecce però prima della mezz’ora accorcia le distanze con un bel gol di Di Michele. Curci in questi frangenti della partita si comporta molto bene. Poi arriva il pareggio salentino al 38’ di Diamoutene, su colpo di testa. Ma al 43’ Pazzini trova il 3-2 definitivo per la squadra ligure. Verticalizzazione di Mannini e velo di Dessena. Poi intervento vincente del “Pazzo”.