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ESCLUSIVA PRANDELLI/ Giovani e talento alla Cassano, così riparte la mia Italia

Prandelli commissario tecnico della Nazionale (Foto Ansa) Prandelli commissario tecnico della Nazionale (Foto Ansa)

Il centrocampo sembra essere la zona di cui lei è maggiormente tranquillo. È vero?

E’ il reparto che in questo momento offre più opportunità di scelta, ma anche qui stiamo lavorando per capire se e in che modo possiamo sostenere determinati assetti tattici in proiezione offensiva.

 

Nell’ultimo raduno a Madrid con gli altri Ct è emerso qualcosa di interessante, soprattutto sulle nuove tecnologie...

E’ stato un momento di confronto interessante e di questo dobbiamo dare merito alla UEFA. La tecnologia è uno strumento che potrebbe contribuire a dirimere situazioni difficili da valutare nell’ambito di una partita, soprattutto relativamente alla marcatura o meno dei gol. Ne stanno discutendo in sede di International Football Board e vedremo se dalle proposte formulate, tra le quali quella realizzata da FIGC e CNR, scaturiranno delle novità sotto il profilo regolamentare.

 

Questione arbitri. Lei da allenatore ha sempre avuto un atteggiamento “da signore”, anche quando ha subito torti pazzeschi. Crede sia un momento-no o c’è una crisi generazionale?

Non esiste una questione arbitri, le polemiche non mi appartengono. Io parto da un presupposto molto semplice: l’arbitro può commettere un errore esattamente come il calciatore o l’allenatore ed è una realtà che troppe persone faticano ad accettare. Tanto più il rapporto arbitri- calciatori-allenatori sarà improntato al rispetto e alla collaborazione, tanto maggiore sarà la qualità dell’arbitraggio e della partita. Ne trarremo beneficio tutti: calciatori e pubblico.

 

(Franco Vittadini)

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