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PAGELLE/ Juventus-Cesena (3-1): i voti, la cronaca, il tabellino (decima giornata)

La Juventus piega il Cesena soffrendo contro una buona avversaria e avvicina la vetta, che ora dista soltanto 4 punti grazie al contemporaneo crollo della Lazio

Quagliarella_R400_5ott10.jpg(Foto)

La Juventus piega il Cesena soffrendo contro una buona avversaria e avvicina la vetta, che ora dista soltanto 4 punti grazie al contemporaneo crollo della Lazio nel derby capitolino. Juventus-Cesena ha avuto un protagonista su tutti: Alex Del Piero, capace di prendere per mano una squadra che nei primi venti minuti era apparsa sottotono, a corto di idee e si trovava meritatamente sotto per una rete a zero grazie al gol dell’ex nerazzurro Jimenez. Il capitano ha trasformato dapprima il rigore dell’1 a 1 e poi creato varchi e occasioni per tutti i suoi compagni, capaci, grazie a Quagliarella di raddoppiare proprio allo scadere della prima frazione. Nella ripresa la Juve ha sofferto, ha stretto i denti e ha trovato nel finale il gol della sicurezza con Iaquinta: 3 punti d’oro che avvicinano l’Inter e la Lazio, prigioniere dei propri errori. Una parola per il Cesena: ultimo in classifica, si è presentato a Torino esprimendo a tratti un buon calcio e mettendo alle corde la retroguardia bianconera. Gli otto punti in dieci partite sembrano essere davvero troppo pochi per gli uomini di Ficcadenti.

Bastano 11 minuti al Cesena per spaventare la Torino bianconera. Una grande azione di Giaccherini spiana la strada al più facile dei gol di Jimenez, vera e propria spina nel fianco di una difesa bianconera apparsa lenta e imballata. Gli inserimenti forzati di Grosso e Sorensen avranno fatto storcere il naso a più di un tifoso, e l’avvio di gara dei due sembrava confermare la diffidenza popolare nei loro confronti. Ma il Cesena non aveva fatto i conti con un Del Piero in grande spolvero. Gol su rigore, colpi di tacco, dribbling efficaci e stilisticamente da applausi: il capitano ha mostrato tutto il repertorio.  Il secondo gol, di Quagliarella su assist di Marchisio, arriva come logica conseguenza di una differenza tecnica e tattica evidente tra le due formazioni, acuita soprattutto dallo sciagurato secondo fallo di Pellegrino, che è costato il rosso al difensore cesenate quando mancavano poco più di cinque minuti al riposo.

Il Cesena è stato in partita sino alla fine. Bisogna concedere agli uomini di Ficcadenti l’onore delle armi, capaci come sono stati di far soffrire la Juve a Torino. Il gol della sicurezza per la Juve infatti  è arrivato solo allo scadere. Nel mezzo ci sono state occasioni da una parte e dall’altra, tante entrate dure, contasti accesi, battibecchi e cartellini: insomma, una vera e propria battaglia, da cui la Juve esce vincitrice guidata da un grande capitano, capace come non mai di caricarsi sulle spalle i compagni. Ora la vetta è lì, a portata di mano. Mercoledì la Vecchia Signora andrà a Brescia e poi ospiterà la Roma domenica. Toh, proprio le due formazioni che tra ieri e oggi le hanno fermato i rivali in fuga, facendo sorridere la Torino bianconera.