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Calcio e altri Sport

DERBY LAZIO ROMA/ L'aquila appiedata in un Olimpico bollente

Cronaca di un derby emozionante, caratterizzato dalla classica contrapposizione delle tifoserie. In campo lotta nervi tesi, ma anche diverse occasioni

La gioia dei giocatori giallorossi (foto: Ansa)La gioia dei giocatori giallorossi (foto: Ansa)

Il derby è sempre il derby. Anche se questa volta le curve non hanno sfoderato coreografie. Nonostante le restrizioni che per motivi di sicurezza hanno svuotato una tribuna calda e popolare come la "Tevere". Ma la stracittadina della Capitale è cominciata ben prima delle ore 15: idealmente ha preso il via da lunedì scorso in radio, al bar e nei pensieri dei tifosi che, tra ansia e aspettative, sisono fatti strada fino a domenica. Ore 12: ecco l'apertura anticipata dei cancelli. Migliaia di persone nei pressi dello stadio già diverse ore prima della gara e caos parcheggi ben visibile ovunque.

Transenne, divieti e vigili urbani. Il piano sicurezza ha fatto sì che alcune strade fossero chiuse in via eccezionale e che i consueti parcheggi (compresi quelli meno ortodossi) fossero off limits. Non pochi i disagi per gli utenti-tifosi che, in nome del derby, hanno chiuso un occhio. Con evidenti benefici sull'ordine pubblico. All'interno dell'Olimpico gli spalti sono andati riempendosi con il passare dei minuti. Curva e distinti Nord gremiti ad un'ora dall'inizio, mentre la Sud se l'è presa con comodo ed è rimasta con poco meno di un migliaio di posti liberi. Panorama particolare in tribuna Tevere, negli anni scorsi teatro di numerosi scontri, oggi tranquillo settore semideserto, affollato, si fa per dire, di soli abbonati, under 14, over 60 e donne.