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ESCLUSIVA CASSANO GARRONE/ 7 giorni per decidere il futuro tra rescissione e ipotesi Roma

La rescissione del contratto sembra essere l'unica via praticabile

Cassano disperato: sembra vicino l'addio (Foto Ansa)Cassano disperato: sembra vicino l'addio (Foto Ansa)

Sette giorni per cambiare idea. E’ questo il tempo che la Sampdoria si sarebbe data per valutare la situazione “Antonio Cassano”. Le ultime prestazioni dei blucerchiati sono sotto gli occhi di tutti e si possono bollare con una sola parola: deludenti. Manca gioco, fantasia e qualità all’undici di Mimmo di Carlo e qualche giocatore, sottovoce e a microfoni spenti, sottolinea come l’assenza di Antonio si faccia sentire, eccome. Un concetto ben espresso anche dal giovane Marilungo che ha deciso di non osservare il silenzio imposto dalla società per manifestare tutta la sua rabbia per l'assenza del compagno di squadra. Se nelle gara di giovedì a Parma e in quella interna contro il Chievo dovessero arrivare risultati deludenti, la crisi di risultati si aggraverebbe ulteriormente e il reintegro di Cassano si imporrebbe inesorabilmente.

Certo, c’è da dire che al momento Riccardo Garrone non vuole sentir parlare di perdono (almeno ufficialmente). Domenica sera erano circolate voci di un possibile incontro tra l’entourage del fantasista di Bari Vecchia e la dirigenza della Samp. Un incontro, secondo le verifiche fatte da ilsussidiario.net, che potrebbe anche avvenire in settimana ma che non dovrebbe essere risolutivo. Però nonostante i tanti, troppi silenzi si continua a lavorare sottotraccia. Il silenzio più assordante è quello di Cassano e del suo procuratore, Bozzo. Il talento barese è fuori rosa, non può allenarsi (pur avendo chiesto ripetutamente perdono) ma nessuno che dice niente, nessuno che rilascia dichiarazioni, nessuno che denuncia una tale ingiustizia. Una situazione che al momento definire kafkiana è un eufemismo. Garrone, supportato anche dai figli, non vuole indietreggiare dalla sua posizione e spera che il collegio arbitrale opti per la rescissione del contratto. Ipotesi abbastanza impensabile, e anche la società lo sa bene, visto che al massimo a Cassano verrà comminata una multa salatissima ma nulla di più.