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PAGELLE/ Cagliari-Catania (3-0): i voti, la cronaca e il tabellino (sedicesima giornata)

Cagliari-Catania finisce 3-0, ma forse sarebbe meglio dire: Nenè batte Catania 3 a 0

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Cagliari-Catania finisce 3-0, ma forse sarebbe meglio dire: Nenè batte Catania 3 a 0. L'attaccante rossoblu, in giornata di grazia, spazza via la squadra catanese, scesa a Cagliari alla ricerca di punti preziosi in ottica salvezza. Ma la missione degli uomini di Giampaolo resta solo sulla carta: in campo, invece, sono stati in balìa per tutti i 90 minuti di un Cagliari scatenato, attento, dinamico e brillante come non mai. Nenè, autore della tripletta decisiva, è stato il terminale offensivo perfetto della gran mole di gioco prodotta dai compagni. Il Catania, oggi non pervenuto, dovrà riflettere molto sull'atteggiamento mostrato oggi a Cagliari: la zona calda è ad un passo e giocando così il rischio di esservi risucchiati è altissimo.

Un primo tempo di gara tutto di marca rossoblu, nel quale gli uomini di Donadoni hanno letteralmente messo alle corde la squadra ospite, incapace di esprimere il proprio calcio spumeggiante ed aggressivo che spesso aveva caratterizzato il Catania formato trasferta di questa stagione. La squadra cagliaritana è apparsa sin dai primi minuti più combattiva, più tonica e concentrata: la doppietta di Nenè, bravo in occasione del primo gol a ribadire in rete un pallone ribattuto dalla traversa su colpo di testa di Matri e a schiacciare di testa alle spalle di Andujar, in occasione del 2-0, un ottimo cross di Agostini, giunge come logica conseguenza di un primo tempo dominato dai padroni di casa, un dominio andato ben oltre quello che recita il parziale. Il dato statistico che riassume la prestazione del Catania nel primo tempo coincide con il numero 0: quello dei tiri scagiati verso la porta di Agazzi. Nel corso del primo tempo mister Giampaolo aveva comunque provato a scuotere la squadra con un cambio di modulo, ma a poco è valso contro la grinta e lo strapotere fisico messo in campo da Conti e compagni.

Il Catania esce dagli spogliatoi con un piglio diverso, più compatto e attento in difesa, con l'intento di riaprire una gara fino a quel momento giocata a senso unico. Il tentativo degli uomini di Giampaolo dura però solo 9 minuti, quando Martinho si fa espellere per un fallaccio ai danni di Perico: la scelta del direttore di gara (rosso diretto) pare comunque giusta. Catania quindi in 10 e Cagliari che dilaga, complice anche la follia calcistica di Morimoto che, per un calcetto rifilato ad un uomo a terra, lascia la squadra rossazzurra in 9 uomini (a un quarto d'ora dalla fine). La partita finisce di fatto qui; c'è giusto il tempo per la terza rete (colpo di testa su cross di Lazzari) di Nenè: l'attaccante cagliaritano, sino ad oggi in gol solo in un'occasione, è stato il vero matador della partita con una tripletta che ha annichilito la difesa catanese e fatto la gioia di un Cellino raggiante in tribuna. Chapeau.

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