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PAGELLE/ Lecce-Chievo (3-2): la cronaca, i voti e il tabellino (sedicesima giornata)

Lecce-Chievo è finita con tanti gol e tante emozioni

inacio_piatti_R400.jpg (Foto)

Lecce-Chievo è finita con tanti gol e tante emozioni. Al Via del Mare di Lecce, va in scena il match salvezza che vede opposte Lecce e Chievo. I clivensi dopo il bel pareggio di rimonta ai danni della Roma fanno visita ai ragazzi di De Canio, reduci da tre sconfitte consecutive e in piena crisi.

Dopo una prima fase di studio è il Lecce ad imporre il proprio ritmo, imprimendo alla gara un ritmo forsennato. I giallorossi appaiono infatti più volenterosi e, complice il grande lavoro sporco di Ofere, schiacciano ben presto i clivensi nella propria area. È proprio da una bella giocata della punta nigeriana che arriva il vantaggio dei padroni di casa. La punta di De Canio infatti, parte palla al piede dai 35 metri e, dopo aver resistito al ritorno dei difensori avversari, scaglia un rasoiata dalla lunga distanza su cui Sorrentino non ci arriva, partendo forse in ritardo. Dopo aver regalato i primi 20 minuti al Lecce, il Chievo prova ad uscire dal suo guscio e a reagire. I tentativi degli ospiti però si riassumono in una sola occasione da rete intorno alla mezzora, con Pellissier che sfugge in area e serve un pallone d’oro a Constant, il trequartista francese però manca l’appuntamento con il pallone e l’azione sfuma. Arriva così, puntuale il raddoppio salentino. Al primo dei due minuti di recupero concordati, Munari si invola sulla fascia sinistra trovando uno splendido cross lungo su cui Piatti si coordina alla perfezione e con una bella conclusione volante, punisce l’errore di piazzamento di Sorrentino, troppo fuori dai pali nell’occasione. La rete del raddoppio arriva così allo scadere del primo tempo, che si chiude senza ulteriori sussulti, con i ragazzi di Pioli che tornano mesti negli spogliatoi dando la sensazione di non esser mai entrati in campo.

Nella ripresa Pioli cambia le carte in tavola e con l’ingresso di Moscardelli il Chievo si riprende. In avvio le occasioni stentano ad arrivare, ma intorno al decimo la partita si riapre. Il merito è di Bogliacino che pennella all’incrocio dei pali una punizione dal limite, non lasciando scampo a Rosati. Dopo la rete del Chievo, i padroni di casa, soffrono alcuni minuti di sbandamento; Ofere, abbandonato al proprio destino in avanti, non risulta più così devastante come nel primo tempo e l’intero Lecce fa fatica ad uscire dalla metà campo. Quando ormai il gol del pareggio sembra maturo però Ignacio Pablo Piatti tira fuori dal cilindro una grandissima azione personale. Il fantasista argentino parte dalla trequarti palla al piede e taglia in diagonale tutto il campo, arrivato in area di rigore poi, si dimostra freddissimo e, con un chirurgico rasoterra, mette la palla in buca d’angolo. Tre a uno e partita virtualmente chiusa; da qui in poi, il Chievo si getta in avanti in maniera disperata e confusionaria non creando mai pericoli veri e propri alla porta salentina. Solo al 49’ della ripresa, a partita ormai ampiamente conclusa i clivensi, accorciano nuovamente le distante. L’autore della rete è Mandelli, che sfrutta un’incertezza di Rosati sull’insidiosa punizione del solito Bogliacino, e insacca la ribattuta. Un gol che alla fine si rivela inutile e che ha il solo merito di rendere meno pesante una sconfitta che, in tutta onestà, il Chievo ha ampiamente meritato.