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PAGELLE/ Bari-Palermo (1-1): i voti, la cronaca e il tabellino (diciassettesima giornata)

Il Palermo non vince e non convince

MICCOLI_R400.jpg(Foto)

Il Palermo non vince e non convince. A Bari i rosanero di Delio Rossi hanno perso davvero una buona occasione per portare a casa tre punti d’oro per la classifica, che sarebbero stati ancor più pesanti dati i contemporanei risultati sugli altri campi. Il Palermo, con i tre punti, avrebbe potuto agguantare la Roma, portarsi a ridosso della Juventus e staccare l'Inter, ma i rosanero ne hanno portato a casa uno solo, per effetto dell’1-1 finale contro i generosi ragazzi di Ventura. Resta però alla fine un rimpianto inconsolabile: in vantaggio nel numero degli uomini in campo e nel punteggio contro l'ultima in classifica, è lecito attendersi una gestione ben diversa del match. Una gestione da grande squadra. Ma la prova dei rosanero, oggi, suona come una bocciatura: il Palermo è forte, ma per essere davvero grandi bisogna attendere tempi futuri. Il Bari invece, con il punticino di oggi, si regala un Natale non certo tranquillo: la posizione di classifica è preoccupante, i risultati non arrivano, ma lo spirito messo in campo oggi dai ragazzi biancorossi non è affatto quello di una squadra rassegnata alla serie B.

Un primo tempo non certo esaltante quello andato in scena al San Nicola, sia perché il Bari ha disputato un match tatticamente attento e teso a non scoprirsi in avanti, sia perché lo stesso Palermo non ha giocato bene, tessendo trame molto prevedibili, ripetitive e basate su una circolazione di palla lenta e troppo spesso in orizzontale, senza mai cercare l'affondo vincente. Non è un caso che Delio Rossi abbia spesso perso la pazienza con Ilicic, incaricato di creare la superiorità numerica per favorire Miccoli e Pastore, ma mai realmente abile nel farlo. Ne scaturisce così un primo tempo scialbo, poverissimo di emozioni da gol, salvo un destro da lontano di Pastore che sfiora il palo dopo pochi minuti dal fischio d'inizio. La svolta del match arriva poco dopo la mezz'ora: su un rapido ribaltamento di fronte Marco Rossi si fa ammonire per la seconda volta per un fallaccio su Nocerino, lasciando il Bari in 10 uomini per più di un tempo. Il Palermo ha il merito di approfittare subito di questo inatteso regalo di Natale, dapprima sfiorando il gol con Ilicic e poi trovandolo con lo stesso sloveno e l’aiuto sostanzioso della buona sorte: a pochi secondi dallo scadere della frazione un gran tiro da lontano dell'attaccante rosanero viene deviato in maniera decisiva da Belmonte, vanificando l'intervento dell'estremo difensore Padelli. I siciliani chiudono così in vantaggio un primo tempo poco avvincente.

L’infortunio di Miccoli, patito nel finale di primo tempo, costringe Rossi a inserire subito Maccarone. Ma il Palermo sembra rimanere con la testa in compagnia del proprio capitano negli spogliatoi. L'atteggiamento in campo dei rosanero, troppo remissivo, fa sì che il Bari prenda coraggio e al 9’ trovi anche l’insperato pareggio: su una palla filtrante per Rivas è Goian a farsi sorprendere in controtempo e a commettere fallo sull'avversario appena dentro l’area di rigore. Rizzoli non ha dubbi: ostruzione e calcio di rigore per i padroni di casa, che Masiello trasforma con freddezza. Tempo ed occasioni per riportarsi in vantaggio ce ne sarebbero molte per i rosanero: ma quelle sciupate da Cassani, Pastore, Ilicic e Maccarone sono indice di un Palermo sbiadito e incappato in una giornata no. Le imminenti vacanze natalizie non potranno che essere un toccasana per due squadre apparse stanche.

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