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PAGELLE/ Lazio-Udinese (3-2): i voti, la cronaca e il tabellino (diciassettesima giornata)

La squadra di Reja vince e si porta al secondo posto

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LE PAGELLE, LA CRONACA E IL TABELLINO DI LAZIO-UDINESE (3-2) - La Lazio vince all'ultimo respiro un match da cardiopalma e manda un chiaro messaggio al Milan di Allegri: per lo scudetto ci sarà da lottare fino alla fine. All'Olimpico è andata in scena una gara bellissima, intensa, giocata su ritmi alti e con continui capovolgimenti di fronte, che hanno fatto sì che le due formazioni si congedassero dal 2010 calcistico regalandoci una gara da ricordare.

 

Adesso la squadra di Reja è lì a tre punti dalla vetta e ha il Milan nel mirino. La vittoria di oggi è arrivata quasi al 90esimo minuto su autorete di Zapata: un colpo di fortuna che fa il pari con l'autogol di Muslera di settimana scorsa a Torino e che restituisce alla Lazio i punti che avrebbe meritato altre volte. Il campionato è riaperto e la Lazio c'è. Ancora più gustoso per i biancocelesti è il fatto che a rimettere la Lazio in corsa sia stato un fantastico regalo di Natale dei cugini giallorossi, capaci di fermare la corazzata di Ibra e soci.

 

SINTESI PRIMO TEMPO: Lazio e Udinese vanno al riposo sul risultato di 1 a 0, dopo un primo tempo ricco di emozioni. La Lazio, passata subito in vantaggio con il gol del Profeta Hernanes al secondo minuto (difesa dell'Udinese presa di infilata da un assit magistrale di Tommaso Rocchi che pesca Hernanes, bravo a scaricare in rete la palla del gol del vantaggio), non sembra la solita squadra schiacciasassi delle scorse giornate, capace di imporre il proprio gioco agli avversari: una volta sotto l'Udinese non si scompone, fa la partita in modo intelligente e generoso, sfrutta i pochi punti deboli della disposizione tattica della Lazio e cerca di far male dalla parte di Diakhite con un Isla devastante e soprattutto con un Sanchez davvero ispiratissimo. Erroracci sotto porta degli attaccanti, traverse, contropiedi malamente sprecati e grandi parate sono il contorno perfetto di un primo tempo che scivola via scandito da sussulti emozionanti.

 

SINTESI SECONDO TEMPO: sono passati poco più di tre minuti sul cronometro quando Sanchez, con gentile aiuto della difesa laziale ferma immobile, gira di testa un cross di Di Natale che vale il momentaneo pareggio. Neanche il tempo di esultare che il difensore laziale Biava bissa il gol rifilato all'Inter qualche settimana fa e, con una splendida girata sottoporta su sponda di Dias, riporta la Lazio in vantaggio. E siamo solo al settimo. La partita procede veloce, regalando emozioni e lasciando la sensazione che sia aperta a qualunque risultato. Guidolin al 15esimo della ripresa gioca la carta Denis e l'attaccante ex-Napoli ci mette poco più di un minuto a ripagare la fiducia del tecnico: stacco di testa imperioso e palla che si insacca alla sinistra di Muslera (anche se va detto che il portiere laziale scivola malamente nel tentativo di effettuare la parata che non sarebbe stata impossibile). La Lazio da quel momento si getta furiosamente in avanti, trovando il gol decisivo a due minuti dal termine, quando un tocco di testa di Zapata trafigge l'incolpevole Handanovic e lancia la Lazio all'inseguimento del Milan.

 

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