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ESCLUSIVA CALCIOMERCATO/ Milan l'esperto: Lamela talento purissimo, Ganso e Fernandez, giovani d'oro. Inter, Flop Coutinho? Dategli tempo...

STEFANO BORGHI giornalista di Sportitalia ed uno dei massimi esperti di calcio sudamericano ci traccia l'identikit di alcuni giovani seguiti dai club italiani

Paulo Henrique detto Ganso (Foto Ansa) Paulo Henrique detto Ganso (Foto Ansa)

ESCLUSIVA CALCIOMERCATO INTER MILAN LAZIO NAPOLI - In questi giorni il calciomercato di molte società italiane guarda con attenzione il Sudamerica, in maniera particolare Brasile e Argentina, terra piena di giovani talenti. Il Milan, ad esempio, è sulle tracce di Erik Lamela e Paulo Henrique, meglio noto come Ganso, mentre Lazio e Napoli si contendono il giovane difensore argentino Federico Fernandez. Abbiamo chiesto a Stefano Borghi, telecronista di Sportitalia e grande conoscitore del calcio sudamericano, in esclusiva a ilsussidiario.net, di parlarci di questi giovani talenti, chiedendo anche un parere sui primi mesi nel campionato italiano di Coutinho.

Il Milan è sulle tracce di Erik Lamela, che tipo di giocare è?

Lamela è un trequartista sinistro, molto forte tecnicamente, capace di giocare perfettamente nel modulo 4-2-3-1 come esterno sinistro, ovviamente può giocare anche da centrale. E' il prototipo del calciatore moderno perchè è molto forte fisicamente, è alto quasi 1,80 cm.

Quanto costa il suo cartellino?

Si parla di circa 20 milioni di euro, d'altronde é un giocatore dalle enormi potenzialità che può diventare il più forte del mondo, lo sanno bene anche a Barcellona visto che cercarono di ripetere con lui l'operazione Messi portandolo in Spagna all'età di 12 anni, ma l'allora presidente del River, Aguilar, gridò allo scandalo denunciando la società catalana alla Fifa. Braida lo ha visionato sabato notte nell'ultima giornata di campionato con il River impegnato a Santa Fe, dove Lamela ha segnato il suo primo gol nel campionato argentino.

E' già pronto per il campionato italiano?

Secondo me ancora no, ha solo 18 anni e sarebbe un rischio portarlo in Italia con tutte le pressioni che ci sono nel campionato italiano, a meno che il Milan non intenda ripetere un'operazione stile Thiago Silva, ovvero lasciare il giocatore per un anno a Milanello a maturare. Lui stesso ha dichiarato di voler rimanere ancora un paio di anni al River per maturare completamente. Il rischio è maggiore quando si acquistano giocatori sudamericani a gennaio perchè si incontrano differenze soprattutto dal punto di vista climatico, lì siamo quasi in estate mentre qui fa molto freddo. Sono del parere che i giovani talenti che non hanno mai avuto un'esperienza in Europa abbiano sempre più difficoltà a sfondare subito in un campionato come quello italiano. E' successo con Pastore al Palermo, sta succedendo con Coutinho.