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ESCLUSIVA TORINO/ Ravezzani: non è per forza un Tesoro quello che luccica

FABIO RAVEZZANI, direttore di Telelombardia, analizza le vicende in casa granata dopo l'incontro di ieri tra Urbano Cairo e i possibili nuovi acquirenti

cairo_urbano_R375x255_7gen10.jpg (Foto)

ESCLUSIVA TORINO CALCIO - «Calma, calma, calma: non buttiamo via il bambino con l'acqua sporca». Fabio Ravezzani, direttore di Telelombardia, analizza con ilsussidiario.net la situazione attuale in casa Toro, dopo l'incontro di ieri pomeriggio tra Urbano Cairo e la famiglia Tesoro, nuovi possibili acquirenti del club granata.

 

Ravezzani, Cairo se ne deve andare?

Non bisogna mai buttare via il bambino con l'acqua sporca. Se un presidente non ottiene risultati è giusto che ci si guardi intorno per cercarne uno migliore ma è sbagliato mandarlo via a tutti i costi perché poi non si sa chi può arrivare. Questo vale in generale e vale soprattutto per il Toro.

 

La storia granata sembra essere segnata da cambiamenti di presidenza che hanno portato solo problemi...

Ricordo che Sergio Rossi, uno dei miglior presidenti dopo Pianelli, fu cacciato in malo modo. E da quel momento è iniziata una deriva senza fine. Borsano fu un avventuriero, che portò il Toro vicino al fallimento. Poi Goveani che fu condannato per bancarotta. Ci fu Calleri che risanò una situazione disastrosa, ma non mise altri soldi per rilanciare il Torino e i tre genovesi che non si capiva bene chi rappresentassero. Non dimenticando Cimminelli che fece fallire il Toro. Cairo, dopo tanti anni, ha creato una situazione più solida e una credibilità più forte. Va bene cambiare Cairo, ma per il bene del Toro bisogna che si trovi uno che abbia più soldi e più solidità dell'imprenditore alessandrino.


La famiglia Tesoro non sembra dare così tante garanzie...


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