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ESCLUSIVA MILAN NAPOLI/ Bigon: vi racconto la sfida tra le mie squadre del cuore

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E’ tutto il calcio italiano che sta facendo molto fatica in Europa, non è solo il Milan. Lo testimonia anche la sconfitta della Juventus con il Fulham in Europa League.

 

Un elemento determinante per i rossoneri è Pato, che tra l’altro un po' la ricorda. Cosa ne pensa?

Pato è un giocatore straordinario. Gli invidio la velocità che sinceramente io non penso di aver posseduto in maniera così strabiliante come lui. E’ veramente un calciatore fantastico.

 

Da allenatore importante che ha vinto uno scudetto, chi ritiene possa essere il migliore della giovane generazione dei tecnici italiani?

Mi piacciono molto Allegri e Ventura. Ma certo Ventura ha già una carriera notevole alle spalle. Allegri sembra essere il migliore dei giovani tecnici italiani. E’ veramente un grande.

 

Lei ha anche allenato fuori dall’Italia. Non pensa che nel nostro paese si viva troppo con la psicosi del risultato?

Sì, non c’è dubbio. Intendiamoci, anche in Grecia o in Svizzera, dove ho allenato, il risultato è importante. Ma durante la settimana c’è più tranquillità. Non c’è quell’ossessione del risultato che in Italia è veramente eccessiva.

 

Quest’anno ci sono i cent’anni del Padova, una ricorrenza importante. Da padovano doc, un giudizio su questa società storica del calcio iitaliano che ha avuto anche tra i suoi grandi personaggi, Nereo Rocco, suo maestro al Milan…

Il Padova è una società storica del calcio italiano. So bene che cosa ha fatto Rocco in questo club. C’è da dire che i tempi sono cambiati. Qui si vorrebbe la serie A. E’ già importante che il Padova sia uscito dopo tanto tempo dal limbo della C.

 

Cosa bisogna fare?

Anche qui, ripeto, ci vuole pazienza. La dirigenza attuale vorrebbe la serie A. Ma prima bisogna trovare una stabilità in una serie B sempre più difficile. Tanto difficile che società prestigiose come Brescia, Reggina e Torino fanno fatica ad emergere e in un calcio professionistico dove rimanere ai vertici è sempre più difficile. Lo testimoniano i casi di Perugia e Verona, scivolate in prima divisione. Sono quindi convinto che dopo un periodo di assestamento il Padova con l’attuale dirigenza possa tentare di risalire in serie A per la gioia di tutti i tifosi di questa città.

(Franco Vittadini)



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