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ESCLUSIVA BECCANTINI/ Inter, due rondini non fanno primavera, Milan e Juventus male: Italia piccola in Europa

ROBERTO BECCANTINI firma storica del quotidiano La Stampa parla della situazione delle big italiane "bastonate" in Europa, con l'eccezione dei nerazzurri

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JUVENTUS INTER MILAN - L’Inter ha stupito anche i suoi sostenitori, il Milan non era all’altezza del Manchester e, in casa Juve, la società ha dimostrato di non saper gestire i giocatori. Roberto Beccantini, giornalista di lungo corso ed editorialista per il quotidiano La Stampa, analizza la situazione in Europa di Inter, Milan e Juve. Smaltite le fatiche europee, c’è spazio per fotografare la realtà italiana nelle competizioni del Continente.

Partiamo dall’Inter, gli uomini di Mourinho hanno destato un’ottima impressione su tutti i piani di valutazione: classe e temperamento...

L’Inter ha giocato molto bene, ma penso abbia sorpreso prima di tutto gli stessi tifosi nerazzurri. Da tre anni usciva sistematicamente negli ottavi, mercoledì, invece, è stata padrona della situazione. Ancora oggi ritengo, però, il Chelsea, pur senza Essien, superiore all’Inter. La compagine italiana ha dato una prova di coraggio con una formazione coraggiosa.

E adesso, dove può arrivare?

Non bastano due rondini… l’Inter è stata anche aiutata dal cielo, cioè dagli arbitri, perché nelle due partite c’erano tre rigori per il Chelsea. Se fosse successo in Italia, chissà che squalifica avrebbe preso Mourinho… Questo, però, non vuole sminuire la prestazione dell’Inter. Il sorteggio dei quarti è stato favorevole, poi si vedrà. Dopotutto l’Inter ha eliminato una delle favorite per la vittoria finale. Se tutto va bene in semifinale si troverà di fronte il Barcellona o l’Arsenal, mentre dall’altra parte in finale dovrebbe finire il Manchester: in questo caso potrebbe essere un bel remake degli ottavi della passata stagione.

Se l’Inter gongola, il Milan in Europa ha versato lacrime amare...

Il Milan ha trovato una squadra più forte, che ha a disposizione Rooney, il giocatore più forte al mondo (insieme a Messi). In casa gli uomini di Leonardo avevano perso con onore, mentre all’Old Trafford non c’è stata partita. Possono avere influito gli infortuni di Nesta e Pato, ma a dire il vero entrambi non c’erano nella gara persa a San Siro. Forse per la prima volta nella sua storia il club rossonero, considerato che all’Old Trafford avrebbe dovuto fare un’impresa, ha pensato più al campionato che alla Champions.