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Calcio e altri Sport

ESCLUSIVA/ Siena killer, il flop azzurro e il futuro dell'italbasket: il punto di Charlie Recalcati

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Ma Pianigiani è il tecnico ideale per guidare la Nazionale?

Ho lavorato con lui a Siena. Posso dire che è veramente bravo. E’ certamente un tecnico che può dare un contributo molto positivo alle sorti della Nazionale.

 

Meglio puntare sulle grandi città o sui piccoli centri?

Ci devono essere tutti e due. Sia grandi piazze come Roma e Milano, che piccoli centri come Caserta e Montegranaro che stanno facendo bene. La pallacanestro italiana deve essere una sintesi tra queste due dimensioni.

 

Tornando alla Nazionale, ci qualificheremo per le Olimpiadi del 2012 a Londra?

Ripeto, il primo problema è centrare la qualificazione per gli Europei del 2011 evitando di incappare in altre brutte figure. Il resto è una conseguenza visto che questa competizione deciderà le squadre qualificate per Londra 2012. La geografia del basket è molto cambiata e si è assistito alla comparsa di nazionali che prima facevano molta fatica. Parlo ad esempio della Gran Bretagna e della Polonia che sono cresciute molto e che hanno colmato il gap che avevano con l’Italia.

 

Come giudica invece i tre giocatori italiani che giocano nell’Nba, Gallinari, Bargnani, Belinelli?

La loro presenza in Nba è molto positiva e in questa stagione sono certamente migliorati. Però, prendiamo ad esempio il caso di Gallinari. Lui gioca in una franchigia importante come quella dei New York Kinicks che ormai sono fuori da tempo dalla lotta dei playoff. Questo non aiuta Gallinari che così non è abituato a lottare per i vertici del basket usa. Attenzione perché in questa condizione spesso si è portati a giocare più per se stessi che per la squadra. Un fatto decisamente non positivo.