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FIORENTINA/ Tocca a Della Valle junior: caso Prandelli e gestione del calciomercato le due spine

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 Ma la sostanza non cambia: Diego fa un passo indietro e ora il cerino è in mano al fratello Andrea. Che, innanzitutto, dovrà gestire la questione Prandelli. L'allenatore dice di voler rimanere perché ha capito di essere legato mani e piedi dal contratto in scadenza 2011: o la società lo licenzia consentendogli di andare alla Juventus (ma il club bianconero sta già cercando alternative) oppure rinnova l'accordo. E che dopo dovrà affrontare la questione tecnica, sia pure gestita da un esperto di mari in tempesta come Pantaleo Corvino. Perché Diego non sgancerà più un euro e il club dovrà completamente autofinanziarsi, come fatto da Silvio Berlusconi con il Milan. Quindi: una cessione eccellente all'anno, sulla falsariga dei 25 milioni ottenuti dalla Juventus per Felipe Melo, e spazio ai giovani e ai parametri zero. Non è un ridimensionamento, assicurano da casa viola, ma parecchio gli assomiglia.

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