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ESCLUSIVA MANCHESTER MILAN/ Lodetti: "Milan, serve l'impresa, Manchester favorito all'80%"

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Lui era sempre determinante in queste circostanze... C’è Ronaldinho che è un altro fuoriclasse. Credo che Kakà e Ronaldinho non possano giocare insieme, non possano coesistere. Kakà comunque ha fatto grandi cose nel Milan, era veramente un giocatore determinante.

C’è anche il duello Leonardo – Ferguson in questa sfida…

Per ora non c’è paragone. Leonardo è solo agli inizi di questo mestiere. Ferguson con il Manchester United ha vinto tantissimo. Ha un’ esperienza e un carisma incredibili.

Lei ha affrontato il Manchester United nella semifinale della Coppa dei Campioni del 1969, quando poi il Milan vinse in finale con l’Ajax. Che ricordi ha?

Bellissimi. Ho fatto due delle partite più belle della mia carriera. A Milano abbiamo vinto 2-0. Là abbiamo perso 1-0. Un’emozione stupenda.

Com’era giocare Inghilterra?

Fantastico, un’atmosfera stupenda con un pubblico caldissimo, pagine di football che rimangono impresse nel cuore. In quella nazione allora come adesso si respira una grande cultura sportiva.

Ha degli episodi di raccontare della Champions di allora?

A Glasgow il Milan si impose per 1-0 con il Celtic. Alla fine della partita il pubblico ci applaudì. Magnifico. Oppure il fatto di aver giocato contro Bobby Charlton, uno dei simboli dello United. E poi l'aver giocato in quel Milan, a fianco di Gianni Rivera.

 

Più grande Rivera o Baggio?

Penso che Rivera è stato il più forte giocatore italiano della storia moderna del calcio.

 

E Rocco?

Un grande allenatore. Un grande personaggio. Sapeva insegnare il calcio e costruire rapporti umani bellissimi con i giocatori, sapeva anche smitizzare il mondo del pallone. Aveva un modo di essere che sarebbe tanto utile al calcio contemporaneo che spesso si divide tra polemiche e tensioni inutili.

(Franco Vittadini)

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