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ESCLUSIVA/ "Vianello giocava alla Platini". Il Ricordo di Alberto Brandi

ALBERTO BRANDI conduttore di Controcampo ricorda Vianello, conduttore di Pressing dal 1991 al 1999

Vianello_R375_15apr10.JPG (Foto)

MORTE RAIMONDO VIANELLO - E' un ricordo commosso quello di Alberto Brandi, conduttore di Controcampo, su Raimondo Vianello, il popolare attore e conduttore scomparso oggi. Vianello, grande appassionato di calcio, aveva condotto anche la trasmisione Pressing dal 1991 al 1999, prima che prendesse il nome attuale di Controcampo. Alberto Brandi ci ha lasciato, in esclusiva per ilsussidiario.net, questo ritratto di uno dei più grandi personaggi dello spettacolo italiano. Un signore dentro e fuori il mondo della tv.

 

Brandi un ricordo di Raimondo Vianello...

Ci ha lasciato un grande attore, un personaggio incredibile dello spettacolo. Soprattutto un vero signore nella sua vita professionale e nella sua vita privata.

 

Cosa aveva di speciale?

Sapeva sempre prendere tutti i vari avvenimenti con ironia, con eleganza, mettendo a proprio agio le persone che gli stavano attorno. Non faceva mai nessuna polemica, aveva un carattere dolce che lo contraddistingueva sempre e faceva parte del suo temperamento con cui sapeva affrontare nel modo migliore le varie situazioni della vita.

 

Era anche un grande appassionato di calcio, oltre ad avere una notevole competenza in questo sport...

Il calcio era una sua passione. Lo viveva con trasporto e giocava anche. E soprattutto aveva una notevole competenza, conosceva fino in fondo il mondo del calcio.

 

E' stato per tanti anni conduttore di Pressing...

Un grande conduttore. Ci ha fatto imparare tantissimo. In molti siamo cresciuti con lui. Si parla dell'inizio degli anni '90, quando questa trasmissione era ancora agli inizi. Ora si chiama Controcampo, ma ha mantenuto la formula vincente che Vianello ha portato al successo.

 

Era tifoso di Venezia ed Ancona. Da cosa nasce la passione per queste due squadre?

Questo non lo so sinceramente. So però che le ha sempre seguite con molta passione. Ed in effetti erano proprio le sue squadre del cuore.

 

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