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ESCLUSIVA/ Luciano Moggi: tutto su Inter, Milan, Juventus e Roma. Calciopoli: sono sereno...

LUCIANO MOGGI analizza la 34esima giornata di campionato e il derby capitolino. Si parla di calcio all'antivigilia del secondo round del Processo di Napoli

Moggi_R375_5mar09.jpg (Foto)

«Va bene l’intervista, ci mancherebbe, ma basta, per favore, parlare delle ultime vicende». È un Luciano Moggi «sereno» quello che risponde all’intervista de ilsussidiario.net e dribbla le domande sull’inchiesta in corso a Napoli. E allora parliamo di calcio, materia in cui, questo è chiaro anche senza bisogno del parere di un giudice, Moggi ne capisce come pochi.

Per quanto riguarda il campionato, adesso tutto dipende dalla Roma, anche se l’impressione dell’ex direttore generale della Juventus è che si risolva tutto all’ultima giornata. L’Inter resta comunque la squadra più forte, che, teoricamente, può imporsi su tutti i fronti. Sul futuro della Juventus Moggi con una metafora indica le caratteristiche del prossimo direttore sportivo, che deve essere alto due metri per essere all’altezza della Juve e, soprattutto, poter fronteggiare anche le situazioni contrarie. Certo Luciano Moggi non era e non può contare sui centimetri, ma su un’enorme esperienza. Lo stesso, questa l’accusa che muovono molti tifosi, non si può dire dell’attuale direttore sportivo e, più in generale, dell’intero staff dirigenziale bianconero.

 

Parliamo del campionato. Gli uomini di Mourinho con il successo sulla Juve hanno messo apprensione alla Roma, cosa succede adesso?

Ci aspetta un finale avvincente. Adesso dipende dal risultato della Roma contro la Lazio, ma credo che si decida tutto all’ultima giornata.

 

Negli ultimi due mesi l’Inter, che lei ha sempre indicato come la favorita numero uno, ha palesato parecchio nervosismo. La colpa può essere del suo allenatore?

Non ci sono dubbi. Si chiama stress. L’Inter comunque resta la squadra migliore che può vincere il campionato. Teoricamente può vincere tutto e se un allenatore vince è bravo.

 

Nella Capitale Claudio Ranieri si sta riprendendo una bella rivincita nei confronti della Juve, è stato uno sbaglio esonerarlo?

Ranieri è un buon allenatore. La Juventus ha avuto fretta. Nel finale di stagione non è andato bene, ma mandarlo via a due giornate dalla fine è stata una scelta improponibile. La società ha preso una decisione unica nella storia del club.

 

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