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LAZIO ROMA/ La gioia di una città tra clacson, caroselli e sfottò su Facebook

Al termine della gara, i tifosi giallorossi hanno invaso la città festeggiando la vittoria fino a notte

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Anziché un derby sembrava una finale di Champions o una partita dei mondiali di calcio. Gente che non ha preso impegni da una settimana, gente che ha prenotato lo stadio, il pub, il posto auto e quant'altro per una partita che non poteva essere solamente un derby, uguale agli altri 133 giocati finora. Roma lo ha capito subito che questo era IL derby, quello per cui rimanere incollati davanti alla partita senza scuse. Lo hanno capito i tifosi laziali, accorsi in massa a Formello nei giorni precedenti, per spronare la squadra a tirare fuori l'orgoglio e rovinare la festa ai cugini. Lo hanno capito i tifosi giallorossi che, tra scaramanzia e pensieri soffocati, hanno vissuto una settimana in bilico di emozioni e stimoli.

L'Olimpico dei 65mila ha respirato calcio e nervosismo, gioia e dolore a più riprese. A tratti anche qualche spiacevole incidente che, purtroppo, rovina una delle feste più belle della Capitale. Alla fine ha vinto la Roma, seppur tra la rabbia e la delusione di giocatori e tifosi biancocelesti che fino all'ultimo hanno provato a cambiare la situazione. Alla fine una città (quasi) intera si è riversata in strada: chi per tornare a casa dallo stadio, chi, senza una meta, per festeggiare e gridare al mondo la propria gioia repressa dopo una settimana di scongiuri.

Dal lungotevere a piazza Venezia, passando per il Muro Torto. A questa festa generale si sono uniti anche alcuni dei turisti a spasso per la città, sorpresi e catturati dall'entusiasmo dell'onda romanista. Ecco allora che le strade della Capitale hanno accolto centinaia di automobili dai clacson tonanti, con bandiere in vista, cori improvvisati e gli immancabili inni della Roma. Caroselli di macchine e motorini, gruppi di persone a piedi, autobus con le insegne luminose che recitano "forza Roma", il tutto in mezzo alla città che, dopo 2 ore di apnea derby, è tornata a respirare a pieni polmoni e ha continuato a farlo anche dopo le 22, ben oltre i classici orari del deflusso post-stadio. Anche a Trigoria sono accorsi centinaia di tifosi in festa, mentre Testaccio, fulcro della fede romanista, è esploso al triplice fischio e il presidente del Roma Club ha stappato lo spumante in compagnia dei soci.