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LAZIO ROMA/ Parla Totti: «Alcuni giocatori della Lazio hanno fatto cose più gravi della mia…»

Il capitano giallorosso commenta a freddo il derby capitolino

tottiR375_07ott08.jpg (Foto)

LAZIO ROMA – A due giorni dalla stracittadini romana, vinta dai giallorossi per 2 a 1, parla Francesco Totti. Il numero 10 della Roma è stato protagonista del noto gesto pollici versi che secondo alcuni ha scatenato l’ira dei tifosi. «Al termine della partita la mia esultanza è stata solo quella di riprendere la coreografia esposta dalla curva Sud, che indicava il pollice verso – scrive per Il Corriere dello Sport il “Pupone” - non voleva essere un gesto offensivo verso i tifosi laziali e verso i calciatori della Lazio. Certe situazioni le capisce chi fa parte della storia dei derby, chi l’ha vissuta come ad esempio Di Canio, che pubblicamente mi ha difeso e lui stesso ha ammesso di aver esultato in modo ben più pesante rispetto a me. Poi se qualcuno in campo mi può aver detto che sono finito o può avermi insultato e questo è avvenuto e spesso avviene in ogni partita, fa parte dello sviluppo di una gara e per me quando è finita, è finito tutto».

 

Totti ha poi proseguito: «Mi ricordo i festeggiamenti post derby di tanti anni fa, quando c’erano le bare con i vessilli degli sconfitti, oppure tifosi che imponevano a quelli dell’altra sponda di indossare in corteo i colori della loro squadra vittoriosa. Ricordo anche i festeggiamenti e le esultanze per i gol dei protagonisti dei derby. Alcuni esempi. Di Canio sotto la curva sud con il dito alzato verso i nostri tifosi, oppure il segno del tre sempre dello stesso giocatore verso la tribuna quando usciva dal campo. O Pandev con il gesto delle orecchie verso la curva Sud... »

 

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