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MONDIALI IN SUDAFRICA / L’allenatore della Nazionale Marcello Lippi ospite della videochat della Gazzetta

Il ct della Nazionale, Marcello LippiIl ct della Nazionale, Marcello Lippi

 

Difficile fare paragoni con la vittoriosa avventura di quattro anni fa in Germania. “Ci arrivammo nelle polemiche, ma con un gruppo convinto e compatto. Poi nel corso del torneo convinzione e compattezza crebbero ancora di più e arrivarono i risultati. Ora in questa Nazionale ci sono diversi reduci, ma non tantissimi perché c’é stato un importante rinnovamento. Quindi c’é l’ottimismo di chi ha la consapevolezza di avere uomini giusti, uomini veri, che al momento opportuno tireranno fuori le loro qualità e faranno qualcosa di buono. Il mio futuro? Con il presidente Abete abbiamo le idee chiare. Lui ha detto che prima del Mondiale sapremo chi sarà l’allenatore, non ha usato la parola nuovo. Ma io non ho altro per la testa che il Sudafrica e le emozioni che ti regala il Mondiale”.
Il c.t. commenta anche il girone dell’Italia: “Il Paraguay è stato quasi sempre in testa nel girone sudamericano, è una squadra dalla buona tecnica, aggressiva e organizzata. La Nuova Zelanda è una squadra dotata fisicamente. La Slovacchia fa parte di quelle nazionali che rappresentano un po’ una novità, ottimi collettivi con un paio di giocatori importanti. Si tratta insomma di avversari da prendere con le molle. Certamente ci sono gironi più forti, ma non dobbiamo pensare che sia facile, altrimenti diventa tutto più difficile”. La difesa però appare il punto debole della sua Italia. “Lo dicono gli altri che non è in forma, ma bisogna aspettare la competizione”.

 

 

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