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INTER BARCELLONA/ Barca, hai visto gli "anticalcio"?

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E pensare che, sempre i media catalani, parlavano di calcio (il Barcellona) che andava nella patria dell'anticalcio (non solo l'Inter ma il calcio italiano in senso lato). Si ricordavano probabilmente dell'imbarazzante prestazione dei nerazzurri al Camp Nou nel girone eliminatorio. Ma questa è un'altra squadra, gioca con tre punte, due esterne che rinculano e scattano come molle assecondando i movimenti dei due registi, uno è Milito e l'altro Sneijder, uno davanti all'altro in campo a dettare i tempi e i modi ai compagni.

 

La ferocia, la consapevolezza, la voglia che hanno accompagnato la prestazione dell'Inter sono un regalo di José Mourinho che, con metodi anche discutibili, ha fatto diventare grande una squadra che quando sentiva l'inno della Champions si smarriva. Poco elegante, poco limpido, molto provocatorio Mou, stratega prima fuori che dentro il campo. Ogni sua parola è finalizzata a creare il sospetto, a rendere forte il gruppo attraverso l'individuazione di un nemico. Così Mourinho prepara i suoi per la “guerra”. Idolo dei tifosi e peggior nemico per gli avversari... Proprio questo è il gioco.

 

(Francesco Lovati)

 

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COMMENTI
22/04/2010 - Lovati si sbaglia. (Giuseppe Crippa)

Francesco Lovati tratteggia molto bene, nella parte finale del suo articolo, la relazione tra la squadra ed il suo allenatore. Non formula un giudizio, ma traspare comunque un machiavellico “fine che giustifica i mezzi”. Intanto vedremo: questo è stato un bel primo tempo, in cui chi ha dato di più è meritatamente in vantaggio, ma è solo un primo tempo (e di una semifinale, comunque. La coppa è ad un mese di distanza). Per me Lovati si sbaglia. Mourinho ha vinto col Porto la peggior Champions League di sempre dal punto di vista tecnico e non si è più ripetuto. Sarà così anche questa volta, anche con la società finanziariamente più drogata di ogni tempo (dice giustamente Valeron che ci sono voluti 15 anni e centinaia di miliardi per arrivare a questo punto) perché trasformare sistematicamente un gioco in una guerra contro un avversario da odiare o contro un arbitro da intimidire è davvero squallido. Così come è squallido esasperare un ragazzo dandogli dello stupido davanti a 80 mila persone.

 
22/04/2010 - Se posso dire la mia... (Juanfran Valeron)

Condivido quanto scritto da Lovati. Il punto è che Mourinho ha raggiunto il suo obiettivo: i tifosi dell'Inter sono diventati tifosi dello Special One. Per questo è bravo, gli va riconosciuto. E' vero, ha anche trasformato l'Inter in una squadra più forte e più consapevole dei propri mezzi, come si è visto martedì: gara perfetta di Lucio e attaccanti pronti al sacrificio. L'Inter ha sbagliato pochissimo (solo la distrazione di Maicon). Resto però dell'idea che esistano strade alternative al metodo dello Special One (che però funziona) e che si possa avere più calcio spettacolo dai giocatori dell'Inter (come si è visto, per esempio, nel corso dei derby milanesi). Mi auguro solo (e credo che sarà così) che i tifosi nerazzurri si ricordino di ringraziare anche chi ha speso centinaia di miliardi in 15 anni per costruire questa squadra il giorno in cui vinceranno a Madrid. Gli allenatori passano, la storia di un club resta, soprattuto quando ha più di 100 anni. E poi certo, w Davide se batte Golia. Ma a questo punto sia dato anche questo onore alla Roma nel caso vinca lo scudetto (e sono certo che la sportività dei tifosi interisti arriverà a decretare, nel caso, gli onori ai giallorossi).

 
22/04/2010 - Davide contro Golia (Daniele Chiesa)

E' una vittoria che vale perchè è la squadra più debole che vince contro la più forte. E questo solo grazie alla mentalità e al sacrificio. L'Inter è uscita stanca e dolorante, con giocatori che accusavano crampi, loro come dopo ogni partita; tuttavia questa fatica ha portato alla vittoria. Ora a Barcellona sarà ancora più difficile e quindi si starà a vedere. Il punto fondamentele di martedì è che questa vittoria è merito di un grande gruppo e di un grande allenatore, senza paura di dire il più grande. L'Inter era considerata una squadra senza carattere ed oggettivamente meno forte di almeno 4 che si sarebbero giocate la Champions, ma è ancora lì a giocarsela. Com'è possibile che non si diano i meriti all'allenatore? Lei lo ha fatto e la stimo per questo, ma purtroppo non ho letto solo il Suo articolo.