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ROMA SAMPDORIA/ Le lacrime di Mexes e la sconfitta in una serata quasi memorabile

Pubblicazione:lunedì 26 aprile 2010

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ROMA SAMPDORIA - Ci sono voluto degli ex giallorossi per sconfiggere la Roma stellare di Claudio Ranieri. Gigi Del Neri (personalità) e Antonio Cassano (un assist) hanno trascinato al successo una Sampdoria prima in svantaggio, poi saldamente in sella al match, grazie ad una prestazione di fortuna, determinazione e grinta, corroborata dal goleador Pazzini. La Roma in versione turbo/alta velocità ha dovuto arrestare all'Olimpico la sua corsa fatta di 24 risultati utili consecutivi anche se, a giudicare dai 90 minuti di domenica sera, non sembrava affatto essere giunta al capolinea. I 60mila presenti possono testimoniare.

 

IL DOMINIO GIALLOROSSO. Il primo tempo dei giallorossi ha rappresentato un autentico capolavoro: i 45 minuti più belli e divertenti del campionato con i sommi poeti Totti e Menez ispiratissimi ed un Vucinic sempre pronto a cavalcare la fascia puntando la porta avversaria. La Roma del primo tempo ha dominato e annichilito una Samp timida e impaurita, vittima del gol di Totti (l'undicesimo in campionato) e di una lunga serie di attacchi non capitalizzati a dovere dai giallorossi.

 

LA RIMONTA. E proprio le tante occasioni mancate nel primo tempo, unitamente a qualche leggerezza, sono costate ai giallorossi la rimonta della Sampdoria che, grazie a due guizzi del "solito" Pazzini, ha riagganciato il pari per poi mettere il naso in avanti e riacciuffare quarto posto e Champions in una sola, magica serata. A poco sono valse le pur azzeccate mosse tattiche di Ranieri: fuori Perrotta e Cassetti, dentro Toni e Taddei. La Roma offensiva e grintosa con sprint e artiglieria pesante ha trovato tante, troppe difficoltà negli arrembaggi del secondo tempo dove la Samp ha concesso sempre meno spazi ai giallorossi non sempre lucidi in fase di realizzazione. Perdipiù Totti e company si sono trovati davanti una saracinesca di nome Storari che ha parato senza paura le innumerevoli bordate giallorosse.

 

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