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JUVENTUS/ La dirigenza prende posizione, con quattro anni di ritardo...

Ora i tifosi chiedono qualosa di più: un atto di coraggio nei contronti del Palazzo

Blanc_elkann_R375_6ott09.JPG (Foto)

Con quattro anni di ritardo. La presa di posizione della Juventus sul sito ufficiale in merito alla vicenda calciopoli è in linea con il sentimento del popolo di fede bianconera. La società, verrebbe da dire, si è svegliata o meglio ha capito che in un’annata completamente negativa non poteva fare altrimenti, cioè non poteva non alzare (timidamente) la voce. Certo sarebbe stato più opportuno tenere un atteggiamento fermo nell’ormai famigerata estate 2006, ma purtroppo la Juve di allora era alle prese con una resa dei conti all’interno della proprietà.

Come ha confermato anche Piero Ostellino a il sussidiario.net, la famiglia Agnelli, orfana di Gianni e Umberto, voleva liberarsi di Moggi e Giraudo, due presenze ingombranti che stavano, secondo le ricostruzioni, conquistando un sempre maggior potere finanziario. Adesso i tifosi chiedono qualcosa di più, invocano un atto di coraggio nei confronti del Palazzo che a suo tempo ha di fatto portato avanti una sentenza unidirezionale. Le nuove intercettazioni (misteriosamente non prese in considerazione dalla Procura) aprono nuovi scenari, se non altro confermano la tesi di Moggi del tutti contro tutti. Le telefonate di Bergamo a Moratti e Facchetti autorizzano la Juventus a sostenere la non assegnazione dello scudetto ai nerazzurri.