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ROMA CAGLIARI/ La Roma ricomincia da Totti e fa festa all'Olimpico

I giallorossi chiudono in bellezza l'ultima partita casalinga della stagione e battono il Cagliari. Squadra compatta e divertente che, ora, continua a dire la sua nella lotta scudetto

totti_R375x255_12mar09.jpg (Foto)

Nonostante tutto è stato il Totti Day. Anche se, a giudicare dal lieto fine, si è trattato di un Roma day, festa di tutta una squadra che, dura ad arrendersi, ha saputo rialzare la testa anche contro un Cagliari quasi corsaro nell'ultima partita della stagione 09-10 sul prato dello stadio Olimpico. La Roma di Claudio Ranieri ha sfidato le tossine di una settimana rovente, densa di polemiche (il gesto di Totti) e delusioni (la sconfitta in Coppa Italia). Una settimana di battibecchi a distanza tra le due protagoniste in corsa per uno scudetto che si deciderà all'ultima giornata.

Nel frattempo i giallorossi si sono presentati per l'ultimo atto ufficiale davanti al proprio pubblico in uno stadio Olimpico gremito (circa 55mila spettatori) e caloroso, soprattutto nei confronti del proprio capitano, applaudito e sostenuto a gran voce già dal prepartita. Il Totty day, appunto. Migliaia di tifosi con la classica maglietta numero 10, striscioni di supporto al capitano e cori dedicati. Dalla curva Sud alla tribuna d'Onore, dove anche Ilary Blasi, moglie di Totti, ha srotolato uno striscione di incitamento nei confronti del marito. Il capitano ha ringraziato tutti, prima con saluti e applausi, poi con la sua prestazione sul campo (2 gol), valsa più di qualsiasi abbraccio.

D'altronde la Roma è partita premendo il piede sull'acceleratore con il duo Totti-Menez particolarmente ispirato in fase offensiva. E infatti in pochi minuti sono fiorite occasioni da gol, tiri infranti sul palo e parate miracolose di Marchetti. Il primo tempo, interamente di colore giallorosso, non ha regalato reti ma ha fatto presagire una giornata favorevole o comunque prodiga di gol, magari nella ripresa. Previsione non immediatamente realizzatasi, visto che il Cagliari ha dato segno della propria presenza, prima con Jeda, poi con Matri. Due occasioni da gol fallite ma, per la legge del "non c'è due senza tre", Lazzari ha deciso di trasformare una punizione dal limite. Vantaggio Cagliari.