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ESCLUSIVA/ Juventus, Bacconi: con Del Neri o con Benitez, ecco come giocherebbero i bianconeri

ADRIANO BACCONI preparatore atletico e uomo di fiducia di Marcello Lippi racconta come sarà la Juventus se dovesse arrivare di Gigi Del Neri e parla anche di Rafa Benitez, che conosce bene...

benitezR375_08ott08.jpg (Foto)

CALCIOMERCATO JUVENTUS - Adriano Bacconi è un esperto del pallone giocato: studia e analizza migliaia di partite. In molti lo riconoscono per la partecipazione a La Domenica Sportiva. Bacconi si sta preparando a seguire, così come ha fatto nel 2006, la nazionale azzurra ai Mondiali di calcio in Sud Africa. In questa intervista concessa in esclusiva a ilsussidiario.net spiega i segreti di Benitez, di Del Neri e degli azzurri di Lippi.

Lei ha avuto modo di conoscere, grazie a Mauro Perderzoli (oggi al Milan) Rafa Benitez in più circostanze. E’ risaputo che vi siete incontrati quando militava in Spagna e poi in Inghilterra, qual è l’elemento in più di mister Benitez?

Il suo punto di forza è la metodologia di lavoro. Lavora sì molto sulla fase difensiva, ma ha il vero punto di forza nella gestione della squadra: è un manager a 360° con uno staff molto ampio di consulenti. Ha, inoltre, adottato un sistema di scouting per selezionare i giocatori in tutto il mondo. La sua base di partenza è il 4-2-3-1 con Gerrard alla Perrotta, tanto per intendersi.

Forse proprio la richiesta di avere con sé uno staff così ampio ha spaventato la dirigenza bianconera, che sembra avere ormai scelto di percorrere la strada Del Neri. Quanto è cambiato il tecnico blucerchiato dagli esordi sulla panchina del Chievo?

Non è cambiato, ha mantenuto una sua utopia di fondo, però ha chiaramente fatto tesoro delle  esperienze negative. Ha capito che allenare a grandi livelli comporta anche, vedi con Cassano, raggiungere dei compromessi. Ha comunque sempre portato avanti il 4-4-2 originario a differenza di altri che hanno riscoperto il trequartista. Ha provato senza successo il tridente solo a Roma. Non fa più il fuorigioco alto e la stessa Samp ha dimostrato di essere più serena nel pressing rispetto al primo Chievo. I due centrali difensivi sono raramente allineati: con il Chievo attaccava e difendeva in 10, con la Samp attacca in 5/6 e difende in 8. Ha un’idea di gioco che prevede due linee di quattro giocatori, non a caso ha sempre ribadito in tutte le interviste che Cassano è una punta. I risultati di questa stagione hanno sicuramente consolidato il suo 4-4-2.

A questo punto la Juventus, se prende Del Neri, si trova davanti a una scelta difficile: dove colloca un investimento come Diego?

Secondo me lui deve giocare da trequartista, forse potrebbe giocare centrale se ci fosse un mediano alla Giannichedda. Solitamente utilizza (come Benitez con Mascherano e Lucas) due centrocampisti universali (Palombo e Poli/Tissone), che curano la fase difensiva e poi sanno proporsi. Tendenzialmente i due centrali si sbilanciano poco.