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Calcio e altri Sport

BIGLIETTI BAYERN INTER/ Reportage: "Io e mio figlio due giorni su un marciapiede sognando la finale"

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Tra una birra, una partita a scopa e un panino al salame preparato dalla mamma, inesorabile ogni due ore arriva l’appello. Una lista con i nomi di tutti quelli che sono arrivati davanti alla sede della Bpm. Chi non risponde all’appello viene cancellato. Un modo democratico per tentare di tenere un minimo di ordine e di rispetto degli arrivi. I fogli li tieni in mano Pietro, un ragazzo che è arrivato con il padre da Roma questa mattina.

 

Un’avventura accomunata dalla stessa passione per la fede interista che li ha spinti stamani a prendere il primo Frecciarossa e arrivare nel cuore della metropoli lombarda. Il padre Toni Giovanzana è medico al Policlinico di Roma. Ti racconta, con indosso una sciarpa con i nomi di Inter e Bayern e la data 22 maggio, di come divenne interista, lui originario di Lecco trasferitosi poi nella Capitale. «Avevo 4 anni ed ero a Venezia con i miei genitori. Mia madre comprò a me e mio fratello due cappellini di velluto. Su uno c’era lo stemma del Milan sul secondo quello dell’Inter: a me toccò prorio questo. Da allora nacque la passione per i colori nerazzurri. Sono passati 58 anni…».