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Calcio e altri Sport

BIGLIETTI BAYERN INTER/ Reportage: "Io e mio figlio due giorni su un marciapiede sognando la finale"

santiago_bernabeu_r375_29apr10.jpg(Foto)

Giovanzana non teme la giornata e mezza ai bordi di un marciapiade aspettando l’apertura delle porte. «La cosa più importante è vivere questo momento insieme a mio figlio. Abbiamo fatto insieme alcune trasferte di campionato, visto Inter Barcellona. A prescindere da tutto sono contento di essere qui insieme con lui». Viene stappata l’ennesima birra e Marco, 32 anni fedelissimo della Nord, ti racconta come lui, il biglietto aereo per Madrid lo ha prenotato dopo Chelsea Inter. «Ho detto: è il nostro anno. 60 euro andata e ritorno: un bel risparmio. Sto tre giorni a Madrid: due li passerò in discoteca, il terzo a seguire la mia Inter».

 

Nessuno, se non fosse rimasto almeno per qualche ora in questo angolo di Milano, riuscirebbe a spiegare cosa spinge una persona a fare cosi tanti sacrifici per una squadra di calcio. «Non si può spiegare – dice di nuovo Francesco – cosa significa amare l’Inter. Bisogna vivere e provare la gioia per un gol, per una vittoria, l’attaccamento e la passione che si vivono in curva. Il resto è solo retorica fatta da chi tenta di descrivere una cosa che non conosce». La notte comincia ad arrivare. Come la stanchezza. E nella fila spunta un cinese. Studia in Polonia ed anche lui è in coda per un posto. Non parla una parola di italiano. Parte il coro «Ce ne andiamo a Madrid». I vicini lo abbracciano. Lui tenta di sbiascicare qualche suono simile alle parole della canzone. Nessun problema. Mancano ancora 36 ore all’apertura. Il tempo necessario per impararlo…

 

(Eugenio Monti)