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CENTENARIO NAZIONALE/ La storia di Franz Calì dell'Andrea Doria, primo capitano azzurro

Pubblicazione:sabato 15 maggio 2010

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15 maggio 1910-15 maggio 2010: il centenario della Nazionale si festeggia in zona pre-Mondiali e certamente sembra quasi che il clima non è che sia mutato granchè. Cento anni orsono la Federcalcio era assillata dalla ferrea contestazione da parte della mitica Pro Vercelli, capace di mandare in campo la squadra ‘ragazzi’ nella finale per il titolo italiano contro l’Inter (che sul campo non si fece pregare più di tanto, maramaldeggiando sul 10-3) così da farsi squalificare in blocco: col risultato che la prima Nazionale dovette dirottare su elementi delle altre vip del campionato; oggi la Nazionale per il Sudafrica è figlia di un campionato che l’Inter domenica dovrebbe vincere, zeppo di stranieri e dunque chiaramente raccogliticcia, ha un commissario tecnico a tempo – Lippi – che verosimilmente prima di partire per il nuovo Mondiale conoscerà già il nome del proprio successore, con un colpo d’ala ha divorziato da potenziali titolari quali Toni, Totti e Miccoli, ma non ci ha pensato due volte nel confermare anche qualche senatore di troppo che in campionato ha brillato più in panchina ed in tribuna, che non sul campo.

 

Capitano – che allora voleva dire capo carismatico ed in pratica allenatore - di quella prima Nazionale era Franz Calì, baffuto ripostese (allora borgo marinaro popolato da bottai, oggi ridente centro turistico etneo riservato ai Vip) dell’Andrea Doria con esperienze in Svizzera e nel Genoa. Non portava la fascia al braccio nè alcun numero sulla schiena, poichè non erano stati istituiti; non vestiva l’azzurro perchè le divise bianche... costavano meno.

 

Gli uomini di Calì all’esordio batterono trionfalmente, forse a sorpresa, la Francia (6-2) sul terreno dell’Arena napoleonica di Milano. Poi andarono a sorbirsi un severo 1-6 esterno dall’Ungheria, in una perigliosissima trasferta a Budapest affrontata anche con un bagaglio particolare, un valigione zeppo di panini imbottiti. Successivamente capitan Calì – fra il 1912 ed il 1921 - fece parte della commissione tecnica azzurra, anche in occasione delle Olimpiadi di Anversa.

 

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