BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

ESCLUSIVA BASKET/ Barbalich: la Scavolini tra passato e futuro e la crisi del basket azzurro

Pubblicazione:domenica 16 maggio 2010

Alessandro Barbalich e Michael Hicks (capitano Scavolini-Spar) Alessandro Barbalich e Michael Hicks (capitano Scavolini-Spar)

ESCLUSIVA BASKET SCAVOLINI PESARO -  Alessandro Barbalich è  stato un agente di basket internazionale e ora ricopre il ruolo di team manager della Scavolini-Spar Pesaro, storico club di serie A. Ha lavorato sia a Mosca che a Madrid, ha collaborato per la ristrutturazione societaria, di vari club e ha firmato alcuni dei contratti più importanti della storia della pallacanestro europea come Carlos Delfino, Maciej Lampe e Viktor Khryapa. Dal 2006 insegna “Sports Marketing and Management” presso la State University of Management di Mosca. Con lui abbiamo parlato della Scavolini, squadra della quale è dirigente, ma anche di basket italiano ed internazionale, focalizzando l'attenzione sulle giovani promesse e sulle prospettive della pallacanestro nel nostro paese.

 

 

Cominciamo con le condizioni di Dusan Sakota (giocatore che in seguito ad uno scontro di gioco ha subito due operazioni chirurgiche, ora ricoverato n.d.r.). Come sta reagendo?

 

Dusan sta reagendo abbastanza bene, più o meno tutto come previsto, con alti e bassi. Il cammino di recupero sarà comunque lungo. La stagione della Scavolini Spar è stata a dir poco tribolata e imprevedibilmente piena di infortuni.

 

Qual è il tuo bilancio? Cosa c'è da salvare della Vuelle 09-10?

Da salvare sicuramente il gruppo, dei ragazzi stupendi con cui lavorare è stato un piacere, questi giocatori non hanno mai mollato nemmeno durante momenti difficilissimi. Altra cosa da salvare è, senza dubbio, il pubblico. Chi ci ama nei momenti difficili ha tirato fuori il carattere. I tifosi non sono mai mancati quando dovevano esserci e avevamo bisogno di loro. Sia il gruppo che il pubblico meritano sicuramente di più.

 

Questa Scavolini 2009-2010 è una squadra da lotta salvezza oppure, come dicono in tanti, aveva i numeri per fare tutto un altro campionato?

Secondo me avrebbe avuto numeri per fare un altro campionato, e sarebbe bastato veramente poco, viste le distanze in classifica. Purtroppo, per una serie di fattori, non ci siamo riusciti, ma il fatto di non aver preso scarti enormi da nessuno durante tutto il campionato sta a testimoniare la qualità del lavoro.

 

A tuo avviso quali sono le oasi felici del basket in Europa? Quale il ruolo dell'Italia?

Bisogna vedere cosa si intende per oasi felici. Barcellona è un’isola felice ma lì hanno un certo tipo di investimento economico sul basket (impensabile in Italia). Per me un’isola felice è quella che fa bene con quel poco (o molto) che ha, senza spendere troppo quest’anno e fallire l’anno dopo. Di questi tempi mi sembra già molto. Non conosco tutte le realtà, quindi mi sembrerebbe scorretto citare qualcuno e lasciare fuori qualcun altro.

 

Nel campionato italiano si è assistito ad un dominio assoluto della Montepaschi Siena. E' possibile ipotizzare nell'immediato futuro una o più squadre che possano essere delle vere anti Siena? Quali?

La differenza di Siena non la fanno solo i giocatori che fanno canestro. Ma la fa soprattutto chi sta a monte. Dirigenti, allenatori, scouts. Senza una struttura non ci sarà programmazione: avere i soldi è inutile se poi si spendono male. In questo momento non mi viene in mente una anti-Siena, senza offesa per nessuno, anche se i cicli tendono poi a finire.

 

BASKET - INTERVISTA A BARBALICH, SCAVOLINI PESARO - CONTINUA, CLICCA QUI SOTTO        

 


  PAG. SUCC. >