BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

AS ROMA/ Il pagellone di fine stagione: Vucinic, Totti e Ranieri, l'Inter ha avuto paura

Pubblicazione:

Vucinic_R375_12gen09.jpg

 

De Rossi 6,5: Capitan Futuro. Nonostante una stagione non brillante in cui la forma e il rendimento hanno più volte lasciato a desiderare, Daniele non ha mai mollato, ha portato avanti le motivazioni di un gruppo affiatato e ambizioso, raccogliendo tra l'altro un bottino di 11 reti tra campionato e coppe. Ha chiuso la stagione a Verona con una prestazione straordinaria, degna dei suoi livelli. E non è un caso che sia uno dei pilastri della Nazionale, nonchè unico romanista convocato da Lippi.

 

Pizarro 7,5: Questo piccolo grande regista. Poca scena, ancor meno mondanità, ma tantissima sostanza. Il Pek ha smosso e commosso gli animi del pubblico, ha giocato una stagione ad alti livelli rivelandosi la pedina fondamentale del centrocampo giallorosso. A suon di recuperi, ripartenze, idee e suggerimenti, il cileno ha dettato i tempi del gioco giallorosso. Cavaliere del lavoro.

 

Brighi 6: Poche occasioni per giudicarlo bene anche se, lo conosciamo, è un professionista affidabile e determinato. Il riminese non ha deluso Ranieri e ha risposto presente quando il centrocampo lo ha richiesto. Agli atti anche una doppietta personale.

 

Taddei 6,5: Un altro miracolato dalla cura Ranieri. Ritrovate le motivazioni e la forma fisica, il brasiliano è tornato a dare sprint alla manovra giallorossa. Le sue accelerazioni, i suoi numeri verdeoro e la grinta inarrestabile hanno condito il finale di stagione della Maggica Roma.

 

Perrotta 6,5: Il vice del vicecapitano. Gerarchie a parte, il centrocampista campione del mondo ha lavorato sodo al servizio della squadra spendendo tante energie spesso per quel lavoro sporco e magari invisibile che però ha permesso alla squadra di girare bene. Il cuore e la passione continuano a battere in lui.

 

Menez 6,5: Inizio disastroso, poi ci ha pensato Ranieri a metterlo in riga. E ne è valsa la pena. Il francesino ha mostrato numeri da fuoriclasse e potenzialità da campione. La sua velocità ha fatto impazzire le difese di mezzo campionato, in particolare quella dell'Udinese. Peccato per il gol, appuntamento che Jeremy ha centrato solo contro il Milan, pur meritandolo in più occasioni.

 

Vucinic 8: L'attaccante che forse, a Roma, ancora non conoscevano fino in fondo. Il montenegrino ha corso come non mai e ha sfornato 14 gol decisivi per il campionato, partita dopo partita, diventando leader dell'attacco e contribuendo in modo decisivo alla cavalcata giallorossa. Indimenticabile la doppietta al derby, una cosa "molto bellissima". Auguri papà Mirko.

 

Toni 6,5: Pennellone o Gulliver, che dir si voglia. E' arrivato con la sua stazza fisica e una valigia piena di concretezza e voglia di rivincita. E non ha deluso. Nonostante un infortunio di oltre un mese, Toni ha segnato (contro l'inter un sigillo pesantissimo) e lottato in attacco, forte di fisico ed esperienza. Il To-To non è andato a nozze come si pensava ma quel che c'è stato non è da buttare, anzi. Addio o arrivederci, grazie mille comunque.

 

Julio Baptista 5,5: La grande incognita di questa squadra. Serio, professionale, composto e sempre disponibile. Nonostante ciò, la Bestia non è riuscita a sfondare come ci si aspettava e ha vissuto di alti e bassi nel corso di una stagione passata in panca. Che ne sarà del domani? Chi lo sa, intanto lo rivedremo ai Mondiali.

 

Totti 8: Un campionato giocato tra mille tribolazioni, ma non per questo senza passione e risultati. Il Pupone ha dovuto lottare contro avversari, infortuni, moralisti e partite storte. Alla fine hanno trionfato i fatti: 25 gol stagionali in 31 presenze e una consapevolezza: il capitano è sempre lui che, con classe, giocate e carisma ha combattuto fino all'ultima giornata con tanto di lacrime finali. C'è solo un capitano. E non è finito.

 

Ranieri 9: Il migliore in campo stava seduto in panchina. Lui, romano e romanista, ha sfidato le critiche e il passato bianconero per risollevare una squadra che a inizio stagione era in stato comatoso. Da 0 (punti) a 80. Alta velocità allo stato puro e professionalità da vincente. Ha resuscitato signori calciatori (Juan, Vucinic, Taddei, Perrotta, Menez) e ha accompagnato la sua Roma in questa cavalcata straordinaria, ai limiti dell'impossibile. Lontano dalle polemiche e dal caos mediatico, british nello stile, romano nel cuore.

 

(Marco Fattorini)



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.