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AS ROMA/ La spinta dei tifosi giallorossi: ecco numeri e trasferte del quarto pubblico di serie A

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La Curva Sud ci ha creduto fino all'ultimo. E lo ha fatto anche lontano dalle mura amiche dell'Olimpico. La presenza giallorossa in giro per l'Italia si è confermata massiccia e costante lungo l'intero arco stagionale con picchi di presenze in concomitanza delle sfide cruciali. Aereo, treno, auto, nave. Il popolo romanista si è messo in marcia senza paura verso Torino, Livorno, Milano, Firenze e lo ha fatto con legioni di 3-4mila persone, cifre drasticamente limitate dalla modesta capienza dei vari settori ospiti.

 

Quando si è presentata la possibilità, i tifosi della Maggica non ci hanno pensato due volte e hanno fatto scattare l'esodo: così è stato il sabato di Pasqua a Bari dove sugli spalti del "San Nicola" presenziavano oltre 15mila romanisti, stesso copione il primo maggio a Parma dove i tifosi giallorossi hanno potuto sedersi anche in tribune e curve, arrivando a toccare quota 10mila unità. Il paziente cammino dei romanisti è proseguito fino all'ultima giornata quando oltre 20mila innamorati, sciarpa al collo e cuore in mano, hanno voluto chiudere in bellezza la stagione a Verona.

 

Nessuna festa al Circo Massimo, nemmeno uno spogliarello d'eccezione o il tour sul pullman scoperto. Il secondo posto non regala gloria e soldi, forse un po' di amarezza, quella sì. La straordinaria stagione giallorossa ha però riempito il cuore dei suoi tifosi che hanno accolto a braccia aperte i propri giocatori commossi e stremati dopo l'ultima (inutile) vittoria in quel di Verona. Un bagno di folla nel post partita, una doccia di affetto davanti alle uscite dell'aeroporto di Fiumicino dove oltre 2000 tifosi hanno atteso e festeggiato la squadra. La riconoscenza ha pagato più dei tituli, l'affetto di una città ha cinto il collo dei giocatori più forte di una medaglia. D'altronde, "chi tifa Roma non perde mai".

 

(Marco Fattorini)

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