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Calcio e altri Sport

ESCLUSIVA GIRO D'ITALIA/ Chiappucci: montagne determinanti ma è un ciclismo senza attaccanti

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Avrei detto Evans ma credo che dopo la fuga clamorosa che ha scombussolato la classifica i favoriti siano gli spagnoli Sastre e Arroyo.

 

Non tifa per Basso, che è nativo della provincia di Varese come lei?

Tifo sempre per i corridori che amano il ciclismo d’attacco. Adesso ne vedo veramente pochi.

 

E se ci fossero stati Contador e i fratelli lussemburghesi Andy e Frank Schleck?

Hanno scelto il Tour. Credo però che Contador avrebbe vinto di sicuro.

 

Si dice che Andy Schleck sia il nuovo enfaint prodige del ciclismo. Cosa ne pensa?

Dicono tutti così. Ma deve dimostrare ancora tutto. Per ora pensa solo al Tour.

 

Non le piace il ciclismo di questi anni?

Credo che quando correvo io si cercava di essere competitivi su ogni tipo di corsa. E poi ripeto c’erano più campioni.

 

Quelli che mancano all’Italia attualmente…

Purtroppo è una questione di generazione. Stiamo facendo fatica a vincere sia nelle classiche che nelle grandi corse a tappe.

 

Abbiamo perso anche un grande maestro di questo sport come Franco Ballerini…

E’ una perdita incredibile di un grande uomo. E di un grande commissario tecnico della Nazionale.

 

Se a lei proponessero questo incarico?

Lo accetterei. Non mi dispiacerebbe assumere la guida della Nazionale.

 

(Franco Vittadini)

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