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INTER CAMPIONE D'EUROPA/ Le dichiarazioni dei protagonisti della finale di Madrid

INTER CAMPIONE D'EUROPA - LE DICHIARAZIONI: L'Inter è Campione d'Europa. Ecco le dichiarazioni dei protagonisti della serata di Madrid, magica per tutti i tifosi interisti

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L'Inter è Campione d'Europa, il sogno è coronato, la tripletta è realizzata.
Con due gol di Milito l'Inter ha sconfitto il Bayern Monaco al Bernabeu e ha potuto sollevare al cielo per la terza volta nella sua storia la Coppa dalle grandi orecchie, quella Coppa dei Campioni che in via Durini mancava dal '64-'65.
Ecco le dichiarazioni dei protagonisti della serata di Madrid, magica per tutti i tifosi interisti.
- «Ci penso da 3-4 mesi. Voglio essere l'unico allenatore che vince Champions con tre squadre diverse... Nella mia vita professionale cerco di essere il più freddo possibile. Io sono entrato nella storia dell'Inter, non voglio parlare molto, se parlo piango e non voglio farlo. Voglio una sfida diversa per la mia carriera, è venuto il momento di decidere, l'importante per l'Inter che rimangano Moratti e Zanetti. È fantastico, è la tripletta. La Champions è veramente speciale per tutti. Sono super felice per il mio piccolo contributo a tutta la famiglia nerazzurra. Oggi sono l'uomo più felice del mondo. Non ci sono parole: è stata una Champions fantastica e assolutamente impressionante. Ho vissuto questo giorno in modo più equilibrato possibile, non ho paura di nessun allenatore ma se devo aver paura di qualcuno io temo Van Gaal».

- «Purtoppo è vero, il mister ci lascia. La vittoria di questa coppa è sua. Il mister che arriverà troverà un grande gruppo in grado di lottare su tutti i fronti, spero saremmo in grado di vincere anche con lui».
- «La squadra sentiva una grande responsabilità. È una bellissima emozione, la squadra ha fatto una partita perfetta. Per me è una grande felicità rivivere le emozioni di tanti anni.». E sul futuro di Mourinho ha aggiunto: «Io non ho pianto, Mourinho sì e anche molto: non vorrei fosse per una sorta di senso di colpa...».

- «Il prossimo anno resti? Speriamo, nel calcio non si sa mai. Ringrazio l'Inter, il presidente, al mister per avermi voluto l'estate scorsa. Sono felice, poi, per il prossimo anno vediamo. È una gioia mai provata, incredibile, sono felicissimo per l'Inter, perchè ci tenevamo tanto a questo traguardo, per il presidente, che è il primo a meritare questo trofeo. Siamo troppo felici e provo una sensazione unica. Questo è il calcio, sono felice. Il calcio - chiude l'attaccante argentino - dà sempre una rivincita: ho lottato sempre, cercando di dare sempre il massimo, di imparare, anche se ho 30 anni. Sono troppo felice, lo meritiamo, lo merita il presidente, lo merita la società. Vediamo il prossimo anno».