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TESSERA DEL TIFOSO/ De Rossi critico: «servirebbe anche la tessera del poliziotto». Abete e Maroni lo richiamano. Poi le scuse

Il centrocampista giallorosso ha rilasciato dichiarazioni critiche nei confronti della tessera del tifoso. Immediate le repliche e le polemiche. In serata le scuse

derossiR375_11set08.jpg (Foto)

La card che dovrebbe costituire il lasciapassare dei tifosi in trasferta fa discutere e, nonostante i diversi mesi di incubazione, non è ancora entrata nel cuore dei supporters e degli addetti ai lavori. Scettico è apparso anche Daniele De Rossi che, dalla conferenza stampa del ritiro della Nazionale al Sestriere, ha detto la sua: "sono contrario alla Tessera del tifoso, perchè non mi piacciono le schedature. E poi, in alcuni casi viste le ultime vicende servirebbe anche la tessera del poliziotto". "Non credo sia la soluzione del problema - ha aggiunto Capitan Futuro -. Certo, se un ultras va in giro con un coltello e colpisce un'altra persona non è uno normale, non sta bene: ma non sta bene neanche un poliziotto che prende a calci un ragazzetto che non c'entra nulla".

Il centrocampista della Roma e della Nazionale, riferendosi all'esodo giallorosso in occasione di Chievo-Roma, ribadisce: "sono convinto che un pomeriggio come quello, con 30.000 persone al seguito, non lo potremmo vivere più. Non trovo giusto schedare un tifoso prima che lanci un fumogeno o si azzuffi. Ovviamente chi lo fa va punito severamente. Se la tessera servisse a risolvere i problemi, d'accordo: ma se schediamo tutti i tifosi della Roma e 10.000 vanno a Napoli, io penso che le tensioni e il rischio di incidenti ci sono lo stesso".

Non mancano le repliche alle schiette dichiarazioni di Capitan Futuro. Il ministro dell'Interno Roberto Maroni dichiara che il centrocampista di Ostia "non è un 'quisque de populo', è uno che andrà a rappresentare l'Italia ai Mondiali di calcio, è uno che ha seguito, che manda dei messaggi. Ci stiamo sforzando di mandare messaggi positivi ai tifosi, è ovvio che ogni reazione contraria su questo tema io la guardo e cerco di capire perchè, che conseguenze può avere e che cosa è utile fare". "Nessuna preoccupazione, sono opinioni che vengono espresse e che io naturalmente non condivido, ma che -conclude Maroni- non comportano nessuna variazione nei programmi e nelle decisioni che abbiamo preso".