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CALCIOPOLI/ Audio: intercettazioni sull'Inter: Bergamo, Facchetti, Bertini. Leggi il testo integrale

Continuano a saltar fuori intercettazioni telefoniche più o meno "compromettenti" che coinvolgono l'Inter di Moratti e Facchetti nello scandalo delle partite condizionate dalla dirigenza di alcune grandi squadre

Moratti_Massimo_R375_2ott08.jpg (Foto)

Continuano a saltar fuori intercettazioni telefoniche più o meno "compromettenti" che coinvolgono l'Inter di Moratti e Facchetti nello scandalo delle partite condizionate dalla dirigenza di alcune grandi squadre. Alfieri di questa seconda ondata di pubblicazioni siti di informazione bianconera come j29ro.com o l'uccellinodidelpiero.com, che hanno pubblicato queste nuove intercettazioni.

Nella prima, tra Facchetti e Bergamo, si assiste al dialogo tra il Presidente dell'Inter e il responsabile degli arbitri a proposito dello "score" di Bertini come arbitro dei neroazzurri. A Facchetti non piace che sulle dodici partite che Bertini ha arbitrato con l'Inter protagonista siano uscite quattro vittorie, quattro pareggi e quattro sconfitte. Fatichiamo sinceramente a capire il senso di una telefonata di questo tipo e del perché fosse necessario far presente a un arbitro - super partes - che era ormai necessario far "pendere" la bilancia delle statistiche dalla parte delle vittorie per l'Inter, senza portare alcun episodio, alcuna lamentela, alcuna raccomandazione rispetto a fatti specifici, presunti o acclarati errori, che il fischietto avrebbe potuto commettere per danneggiare seppur involontariamente l'Inter.

La telefonata avveniva, stando a quanto riportato, alla vigilia di Coppa Italia l'11 maggio del 2005. Bergamo dice di farsi carico della richiesta di Facchetti, ma ascoltando l'intercettazione del giorno successivo tra Bergamo e Bertini, pare proprio che non abbia ritenuto di recapitare il messaggio al suo arbitro.

Cosa che invece ha fatto prima della partita con le medesime argomentazioni proprio il Presidente Facchetti. Stando a quanto dichiarato da Bertini a Bergamo, infatti, prima della partita, sarebbe Facchetti sarebbe entrato nello spogliatoio di Bertini e la cosa sarebbe stata giudicata "non piacevole" dal direttore di gara.

Questo è quanto Repubblica ha scritto nella sintesi della partita il giorno successivo:

Al 4' Carini combina un pasticciaccio su un pallone innocuo che arriva da metà campo, toccandolo con le mani un metro fuori dall’ area praticamente senza avversari davanti: Bertini dovrebbe espellerlo ma lo ammonisce soltanto (eppure la regola parlerebbe chiara), falsando così il prosieguo della partita. Alla fine il presidente Cellino dirà: «Si vede che devono far vincere qualcosa all’ Inter. A questo punto non so se serva andare a San Siro la prossima settimana».

Comunque all’ingiustizia rimedia subito Zola: il suo destro su punizione dai 17 metri è un buffetto dolcissimo al pallone che si addormenta in rete sotto l’ incrocio alla destra di Carini. L’ Inter pareggia subito: corner, mischia nell’ area piccola, palla che rimbalza dal braccio di Cambiasso al destro di Martins che è rapidissimo a deviare in rete per il suo ventunesimo gol stagionale, ma anche qui Bertini sbaglia perché il tocco di Cambiasso è irregolare.