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LAZIO INTER/ Lotito: "Io minacciato con proiettili di grosso calibro"

Minacce prima di Lazio Inter, o spiega  il presidente biancoceleste in un lungo comunicato all'Ansa

Lotito_R375_3mag10.JPG (Foto)

Claudio Lotito, presidente della Lazio, ha rivelato di aver ricevuto minacce di morte nella settimana che ha preceduto la partita Lazio-Inter,  partita in queste ore al centro delle polemiche. Il numero uno biancoceleste avrebbe ricevuto un proiettile di grosso calibro in una busta unitamente alle minacce.

"La polemica che è seguita a Lazio-Inter di ieri - spiega Lotito in un comunicato - costituisce occasione per riprendere alcuni temi sui quali la Lazio, e il suo Presidente, si sono costantemente impegnati in questi anni. Abbiamo più volte ribadito la necessità che l'antagonismo sportivo rimanesse nei confini della dialettica civile, senza mai debordare in violenza verbale o fisica, né offendere la dignità dell'avversario: invece abbiamo assistito a manifestazioni, specie in occasione dell'ultimo derby, che hanno profondamente ferito la tifoseria laziale e che hanno generato un clima di istigazione alla violenza che si è protratto per tutta la settimana".

Il clima Roma, secondo quanto racconta Lotito sarebbe stato tesissimo nella capitale negli ulitmi giorni: "A tali manifestazioni si è accompagnata la cassa di risonanza della stampa e delle radio locali; ci si è poi lasciati andare a vere minacce fisiche sia ai calciatori, sia al Presidente e ai dirigenti della Lazio, creando un clima di tensione che ha profondamente danneggiato l'immagine dello sport nella capitale e nel paese. La Lazio ed il suo Presidente ne sono stati vittime: si è arrivati alla minaccia di morte (se non battete l'Inter siete finiti) inviata per posta, accompagnata da proiettile di grosso calibro, ma non per questo la battaglia contro un tal modo di intendere l'antagonismo sportivo è stata abbandonata".