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ESCLUSIVA CALCIOMERCATO/ Juventus, Gentile: Aguero o Pazzini? Meglio rifondare la difesa

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Gentile non se la sente, in un’annata negativa per tutti, di buttare la croce addosso a questi due ragazzi: «Io darei loro un’altra possibilità. Questi crescendo possono aumentare il loro potenziale». Resta, comunque, il fatto che la nuova dirigenza ha iniziato con il piglio giusto, «sta operando nel modo migliore per tornare all’altezza della sua storia. Andrea Agnelli è giovane, ma è da diverso tempo nel calcio e sa come agire e operare per riprendere il posto che compete a una squadra così importante».

 

Il presente e il futuro della Vecchia Signora ha il volto di Gigi Del Neri, mentre il domani di Gentile non è ancora definito: «Non lo so, spero di rientrare, ma al momento non mi permettono di dimostrare quello ho fatto in passato». Allo stesso modo è convinto che non ci sia nessuna preclusione di fronte a un passato da selezionatore, dopotutto «tra un Ct e un allenatore ci sono poche differenze: le difficoltà sono sempre le stesse, cioè saper scegliere i migliori». E pensare che per il dopo Ciro Ferrara era uno, particolarmente gradito anche alla tifoseria, dei nomi sulla lista. A distanza di tempo non ha nessun problema a ricordare di «essere stato contattato e di aver parlato con la dirigenza, ma poi hanno fatto scelte diverse e ho accettato le loro decisioni». Questo, che possiamo chiamare incidente di percorso, non ha allontanato Claudio Gentile dai colori bianconeri: «Io sono juventino da sempre, anche da quando ero ragazzo. Poi da giocatore è difficile dimenticare gli scudetti e le coppe vinte. Sono e sarò sempre orgoglioso di aver giocato con questa maglia».

 

(Luciano Zanardini)

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