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ESCLUSIVA/ Valentina Marchei: A New York costruisco il sogno olimpico

VALENTINA MARCHEI giovane pattinatrice sul ghiaccio si racconta a ilsussidiario.net

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Pattinaggio artistico, più amore o lavoro?

Sicuramente più amore, è la grande passione che ho per questo sport che mi spinge ad andare sempre avanti, a rialzarmi dopo infortuni o periodi bui per cercare i miei limiti.

 

Sei giovanissima, quali traguardi ti poni in questo sport?

La nuova Valentina è partita da New York due anni fa, un'esprienza forte che mi ha maturato molto come atleta e come donna e quindi penso che ora posso guardare al futuro con qualche ambizione in più, per puntare a qualche medaglia in campo internazionale.

 

Obiettivo Olimpiadi di Sochi per conquistare anche una medaglia?

Il mio primo obiettivo è poter "finalmente" partecipare ad un'Olimpiade poi, se riuscissi ad essere competitiva per conquistare una medaglia, sarebbe fantastico.

 

Come vivi la rivalità con Carolina Kostner e cosa pensi di lei?

Non c'è mai stata rivalità tra noi,Carolina è un talento puro, con i suoi risultati mi ha aperto le porte del palcoscenico internazionale; ho sempre e solo lavorato per migliorarmi ed avvicinare i suoi risultati.

 

Ti pesa stare lontana da casa, anche per il periodo di allenamento negli Stati Uniti e in Francia?

Mi è sempre pesato stare lontano da casa perchè sono molto legata alla mia famiglia, ma ho capito presto che se volevo migliorarmi dovevo uscire dall'Italia. ho cominciato molti anni fa con lunghi periodi in Francia, fino al grande salto negli Stati Uniti.

 

L´America è la tua seconda casa?

L'America è diventata la mia seconda casa, c'è "mamma Vittoria" che mi ha accolto come una figlia, "papà Antonio" e "i miei fratelli" Martina e Mario, sono italo-americani e non mi fanno proprio sentire la nostalgia della mia famiglia che ormai è abituata a lunghi distacchi.


Proprio a New York sei diventata amica di un grande dello sport italiano. Danilo Gallinari. Ci puoi raccontare di questa bellissima amicizia?

Quando sono arrivata a New York due anni fa non conoscevo nessuno, quindi ho cercato di mettermi in contatto con altri atleti che stavano facendo la mia stessa esprienza lontano da casa e, tramite amici, ho conosciuto Danilo. Lui aveva qualche dimestichezza in più con la città essendo già lì da qualche mese, mi ha fatto conoscere luoghi e persone che ancora frequento;è nata una sincera amicizia che ci ha permesso di sostenerci a vicenda durante il lungo periodo degli infortuni di entrambi ed ora appena siamo liberi da "impegni sportivi" ci ritroviamo per rilassarci al ristorante italiano "Via della Pace", nostro punto di riferimento. Ora il mio fratellino Francesco che gioca a Basket e sogna l'NBA, non vede l'ora di venirmi a trovare per conoscerlo.

 

Quante ore ti alleni al giorno? Quante rinunce fai per fare pattinaggio a questo livello?

Mi alleno sei ore al giorno e per poter gestire al meglio la mia preparazione faccio le giuste pause tra un allenamento e l'altro, non esagero con il cibo e vado a letto presto la sera perchè la mia giornata di lavoro comincia alle 7 la mattina. Niente vizi, poche uscite serali, solo quando ho il giorno di riposo settimanale, ma tutto ciò non mi è mai pesato, il desiderio di realizzarmi nel mio sport ha prevalso su ogni cosa.

 

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