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INTER ROMA/ Nervosi e disorientati, giallorossi mai in partita. Finale amaro per una stagione comunque straordinaria

La Roma scesa in campo ieri sera ha mostrato tanto nervosismo e non ha affrontato il match con la concretezza di sempre. Scopriamo cosa è andato storto ai giallorossi

Ranieri_testagi__R375_17set09.jpg (Foto)

Il finale più amaro. Quello che i 50mila dell'Olimpico avrebbero volentieri evitato per i loro cuori. La Roma dei sogni, della stagione straordinaria e delle speranze sincere, ha visto infrangersi la decima coppa Italia davanti ad un' Inter determinata, furba ed estremamente cinica. E' bastato un gol, il controllo fisico-piscologico della partita e ben presto il cerchio si è chiuso in favore di Mourinho e soci. Con conseguente medaglia del secondo consegnata a delle facce tristi, spente e comprensibilmente deluse.

Il match dell'Olimpico, bagnato dalla pioggia in un ambiente ancora umido di polemiche per Lazio Inter di domenica, ha riservato tante delusioni ad una Roma che si era presentata con le migliori intenzioni: stella d'argento, coppa da piazzare in bacheca e un riconoscimento ufficiale da mettere nero su bianco davanti al pubblico di casa che in questa stagione ha fatto gli straordinari per accompagnare la squadra. Ovunque, anche la vigilia di Pasqua e il primo maggio.

L'epilogo è dei più amari, se ci mettiamo in mezzo pure l'espulsione di Totti. Un cartellino rosso, brutto e meritato, emblema di una partita che la Roma ha vinto solo in nervosismo e rabbia. Connotati che non sono stati tramutati in agonismo e costruzione del gioco. I giallorossi di Ranieri non sono mai riusciti ad entrare in partita. A corrente alternata con qualche guizzo, un'involata sulla fascia, un lancio interessante, magari pure un tiro. Ma nulla di costante che potesse innescare uno scatto d'orgoglio.