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93° GIRO D'ITALIA/ Parte domani da Amsterdam la corsa rosa

Attesissimo giro con numerosi big del ciclismo che si daranno battaglia

Cadel Evans favorito vincitore (Foto Ansa) Cadel Evans favorito vincitore (Foto Ansa)

93° GIRO D'ITALIA: DOMANI IL VIA - E' un Giro molto duro, quello che parte da Amsterdam in Olanda, molte montagne, molte salite e un tracciato che è per grandi interpreti della bicicletta. Innanzitutto la partenza, in terra straniera, in quell'Olanda che vide già partire la corsa rosa nel 2002 da Groningen. Stavolta saranno tre le tappe nei Paesi Bassi, con una crono individuale di 8,4 chilometri e due tappe pianeggianti. La quarta frazione è una crono a squadre di 32,5 chilometri con partenza da Savigliano ed arrivo a Cuneo. Nella prima parte del percorso il Giro fa l'omaggioa Fausto Coppi con la tappa a Novi Ligure, poi si sfiora la Liguria e si va in Emilia e in Toscana. C'è anche un lungo tratto di sterrato nella settima tappa la Carrara - Montalcino di 215 chilometri. Quasi un modo con questo tratto di strade bianche di 10 chilometri di ricreare l'atmosfera della mitica Parigi - Roubaix, fino alla Chianciano - Terminillo, di 189 chilometri, la prima tappa con arrivo in salita.

 

C'è poi nell'undicesima tappa l'arrivo a L'Aquila, al termine della tappa più lunga del Giro di 256 chilometri con tre Gran Premi della Montagna e un arrivo in leggera salita, è la tappa più significativa di questo Giro, un omaggio alle popolazioni colpite dal terremoto dell'Abruzzo. E ci sarà poi anche l'arrivo a Cesenatico, per fare un giusto tributo alla città natale di Marco Pantani poi, dalla quattordicesima tappa, arrivano le salite più dure. E saranno tante. I 19 chilometri del Monte Grappa e l'arrivo ad Asolo dopo 201 chilometri.

 

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COMMENTI
07/05/2010 - GIRA IN GIRO (Massimiliano PANIZZA)

il Giro infiamma gli italiani non perchè passa a casa di Pantani , la cui fine tragica aihmè è stata troppo in fretta dimenticata ovvero a casa di Coppi che viene ricordato più per le sue imrpese extra - giro , ma perchè incontra e passa in mezzo alla gente che ti incita e sta ancora adesso - nonostante il doping vicino ai suoi campioni. Che sia L'ultimo Giro di Simoni dico meno male ; uno che ha vinto un Giro - perchè un suo parente ha insultato e sputato su Wladimir Belli causandone la reazione e la relativa espulsione mi sta un po' sul piloro... Forse di una piccola roccia che scatta e brontola in salita si avrebbe ancora bisono...viva il Mitico Miro