BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Calcio e altri Sport

INTER ROMA/ Il gestaccio di Totti, le lezioni dei moralisti e la chiave per il Sudafrica

totti_sconsolato_r375x255_05mag10.jpg(Foto)

Francesco Totti non è un ragazzino: ha 33 anni suonati e un'importante carriera alle spalle. Il capitano della Roma non può essere considerato un "caso spinoso" alla stregua dei vari Balotelli e Cassano. L'eventuale convocazione di Totti per il Sudafrica dovrebbe essere discussa esclusivamente sulla base delle sue condizioni fisiche. E non alla luce di un brutto fallo, di cui il Pupone si è immediatamente reso conto. Occorre chiedersi, e Lippi lo starà facendo, se il numero 10 è in grado di affrontare più match a distanza ravvicinata, quante energie Totti possa spendere in campo, se da trequartista o da punta. Valutando se la sua forma fisica sia quella giusta per la Nazionale in missione sudafricana. Il punto della questione è solamente "fisico", anzi tecnico.

 

Il resto rientra nella categoria delle chiacchiere infinite. D'altronde non esiste un problema "comportamentale", con buona pace di quanti ora si improvvisano veggenti e psicologi. Costoro hanno forse paura che Totti attacchi briga ripetutamente con qualunque avversario gli capiti sotto tiro? Oppure che si lasci andare a scenate di nervosismo nei momenti clou del mondiale?

 

Forse la confusione del momento sta ubriacando menti e penne del Belpaese. In tanti ignorano il fatto che il Pupone sia un giocatore navigato, esperto e consapevole delle proprie doti (oltre che delle proprie debolezze). Un campione del nostro calcio che, sebbene mai digerito all'unanimità da tutti i calciofili, deve poter dimostrare il suo valore, a maggior ragione dopo una stagione da 23 gol in 27 presenze. Solo in seguito ad un giudizio tecnico (vero e leale), si potrà proseguire a discutere del ruolo di Totti nel nostro calcio.

 

(Marco Fattorini)

© Riproduzione Riservata.

COMMENTI
07/05/2010 - Il Pupone è un caso spinoso (Bruce Hudelhofen)

Basta guardare alla carriera di Totti per vedere come il "gesto" nei confronti di Balotelli non sia un caso isolato, ma l'ultimo di una lunga serie. Purtroppo Totti è un caso spinoso Lippi ha ragione a non volere Totti in nazionale.Ma non perchè il romanista non lo meriti, semplicemente perchè, una volta ancora, ha dimostrato di non essere affidabile, di perdere la testa quando bisogna avere i nervi saldi. E chi lo vuole un giocatore così? Che magari arrivi in semifinale e lui perde la testa lasciandoti in 10 con 30 min ancora da giocare. E l'ipotesi non è tanto remota. L'immagine più chiara è quella di De Rossi che vede il fallo e si mette le mani nei capelli. Si poteva leggergli nella mente: "Ancora?! Ma c...o! Siamo finiti..." Per cui bando ai facili perdoni ammantati di lotta al moralismo.