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93° GIRO D'ITALIA/ Oggi parte la corsa rosa: i numeri e il tracciato delle corse

Pubblicazione:sabato 8 maggio 2010

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Il Giro, sino a questo punto fatto di volate e cronometro, con l’arrivo di sabato 15 maggio, a Montalcino, si infiamma: 222 chilometri, e tantissimi strappi, strappetti e salite tra Volterra e Chianti. Le strade d’asfalto si alterneranno a lunghi tratti “bianchi” in sterrato, dove i corridori respireranno polvere o, se dovesse piovere, fango. L’ultimo tratto, che porta a Poggio Civitella, è una salita impegnativa, dopo la quale non ci sarà più spazio per recuperare. I big sapranno farsi male, e ci sarà di sicuro un grande spettacolo.
 
Zomegnan ha capito la lezione, e dopo averci privato, l’anno scorso, di week-end coi tapponi, quest’anno, dopo le salite toscane del sabato, ha messo anche il Terminillo la domenica. Chianciano-Terminillo, 189 km, tante salitelle poco impegnative prima della lunghissima rampa finale: 16 km, 1168 metri di dislivello. Ci sarà qualche vittima illustre –una o due corridori forti le prenderanno, gli altri staranno insieme senza problemi– e battaglia negli ultimi chilometri per aggiudicarsi la vittoria. La corsa rosa poi continua verso sud, con una tappa tra Frosinone e Cava de’ Tirreni che sembra innocua, ma che nel finale potrebbe rivelare qualche scaramuccia. Non credo ci sarà uno sprint, è più probabile che gli scattisti (peccato non sia stata invitata la ISD di Visconti: Zome, ma come li fai ‘sti inviti?) si sfidino provando ad anticipare i velocisti; sarà un finale bello, da seguire.
Il 18 maggio si planerà sul tavoliere, con un volatone a Bitonto che le ruote veloci non si lasceranno sfuggire. Il 19 si partirà da Lucera e dopo ben 2-6-2 km il Giro renderà il proprio omaggio ai paesi abruzzesi colpiti dal terremoto: traguardo fissato a L’Aquila, con le salite di Campobasso, Castelpetroso, Macerone, Rionero, Roccaraso, Capo di Valle e Paganica, a rendere adattissima a fughe da lontano questa tappa: l’Acqua&Sapone, squadra che ha sede a L’Aquila, proverà di sicuro a vincere la corsa. Si continuerà a risalire la penisola lungo l’Adriatico, 206 km che porteranno a Porto Recanati, con diversi strappetti nell’entroterra marchigiano che ispireranno attacchi.
 
 
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