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Calcio e altri Sport

CALCIO/ "Bidoni, non comprate quello straniero". Un libro racconta i 90 calciatori più scarsi arrivati in Italia

Un libro racconta le gesta di 90 bidoni del calcio straniero approdati in Italia nel corso degli anni

Nella foto, il giocatore del Milan Luther BlissetNella foto, il giocatore del Milan Luther Blisset

"Bidoni, non comprate quello straniero" è il titolo di un libro di Cristian Vitali (Piano B edizioni. 240 pagine. euro 12,90). Racconta le storie di 90 calciatori stranieri finiti a giocare in Italia e passati alla storia per essere stati, chi più chi meno, appunto dei “bidoni”. Da Luis Silvio a Caraballo. Da Andrade "er moviola", al "bombardiere nero" Blisset. Si comincia con la riapertura delle frontiere, primissimi anni Ottanta, quando astuti agenti e promotori rifilavano certe sole a presidenti ancora troppo ingenui, meteore del calcio che scomparivano dopo appena poche partite, ma sempre accompagnati da titoloni a piena pagina sui giornali sportivi. Giocatori provenienti da ogni angolo del mondo, perfino la Cina.






 

Nel 2000 infatti il presidente del Perugia Luciano Gaucci ingaggiò tale Ma Ming Yu. In realtà pare che il figlio del presidente avesse visionato un altro giocatore ma che la federcalcio cinese gli rifilò Ma Ming Yu. Il figlio Alessandro era convinto dell’affare. Pare che abbia commentato: "Scopriamo talenti, ripeterà l'exploit di Nakata. D'altronde i cinesi sono un miliardo, ci sarà pure un fenomeno". Oppure l’uruguaiana Jorge Caballo, al Pisa da luglio 1982 a giugno 1983. Dicono che venne segnalato ai dirigenti della squadra toscana da un tassista. Giocò sette partite senza segnare un solo gol. Poi ci fu il greco Nikolaos Anastopoulos, giunto all'Avellino nel luglio del 1987. "Scende dall'Olimpo il cannoniere dell'Avellino" diceva la Gazzetta. Sedici partite e nessuna rete. Roma, 1987: il brasiliano Jorge Andrade (9 presenze, 0 gol).