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Calcio e altri Sport

ROBERTO ROSATO/ La scomparsa del difensore vice campione del mondo. Il ricordo di Paolino Pulici

Nella foto, un giovane Roberto Rosato con la maglia della nazionaleNella foto, un giovane Roberto Rosato con la maglia della nazionale



– In Nazionale aveva esordito nel 1965, per diventare campione d’Europa nel 1968 e partecipare alla grande avventura messicana del 1970, quella della storica semifinale Italia-Germania 4-3 e della finale persa con il Brasile. E’ forse proprio la partita Italia-Germania a lasciare di lui il ricordo più indelebile, quando, con Albertosi battuto, Rosato salvò sulla linea un tiro di Gerd Muller.

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COMMENTI
23/06/2010 - un ricordo commosso (angelo balzano)

Il migliore stopper del calcio italiano moderno.Nessuno è stato in queato ruolo così tenace,determinato e grintoso come lui. Altri stopper della nazionale come Guarneri, Morini,Bellugi,Collovati,Ferri,Costacurta ed altri non avevano la sua classe ed i suoi notevoli ed innati tempismo ed intuito di incontrista. Seppure avesse le gambe ad ics. Lui (come altri fuoriclasse tuttora insuperati della nazionale del Messico)avrebbe ampiamente meritato di vincere il campionato del mondo.Ben più degli azzurri di Spagna del 1982 o di quelli del 2006. Ma,ahimè, incappò in semifinale nella più grande Germania di sempre (con Muller,Beckenbauer,Overath,Schnellinger,Maier,Vogts,Grabowsky e Seeler, quest'ultimo un'icona del calcio tedesco definito il Pelè bianco, tutti all'apice del loro furore agonistico). E,come se non bastasse, in finale con la nazionale brasiliana di Pelè (con cinque mezze ali che sarebbero stati, ciascuno, leader in ogni altra nazionale) ritenuta dai più la più grande di ogni tempo. Per giunta stremato da una semifinale durissima sia sotto il profilo fisico che psicologico e tanto più dispendiosa perchè giocata in altura dove l'aria è più rarefatta, dove si respira meno ossigeno ad ogni boccata. Ed in America dove, per un fattore ambientale evidentemente molto influente, hanno sempre vinto i campionati del omndo squadre nazionali di quel continente e mai europee. Lo ricordo con grande stima, affetto e commozione. Mi mancherà. Angelo Balzano.