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CALCIOMERCATO/ Roma, Unicredit-Italpetroli: manca accordo sui soldi

La banca milanese ha dirmato un comunicato in cui dà conto della distanza tra le parti. Intanto si lavora per l'accordo e per il futuro

sensi_rosella_pensierosa_R375x255_28ott09.jpg (Foto)

CALCIOMERCATO ROMA - Si lavora per la conciliazione tra Italpetroli e Unicredit. Si lavora per arrivare al 5 luglio (data dell'udienza arbitrale) con un accordo in mano onde evitare il ricorso alla sentenza. Al centro della questione il credito di 325 milioni che la banca di piazza Cordusio vanta nei confronti di Italpetroli, holding della famiglia Sensi e controllante indiretta dell'As Roma.

 

IL COMUNICATO. "L'udienza del 23 giu­gno scorso ha evidenziato spirito di colla­borazione, ma anche una significativa di­stanza sui contenuti economici e sulla struttura del possibile accordo. Quindi al momento non esiste un'ipotesi di opera­zione condivisa", è quanto si legge nel comunicato diramato da un portavoce di Unicredit.

 

LE RICHIESTE. La distanza economica che separa le parti dovrebbe vertere sulla valutazione degli aste in gioco (As Roma e attività petrolifere) ma anche sui beni che rimarranno alla famiglia Sensi(Villa Pacelli, ma anche altri immobili e alberghi). L'accordo andrà ricercato entro il 5 luglio, davanti al presidente del collegio arbitrale Cesare Ruperto, nel frattempo i legali delle due parti si riuniranno il 30 giugno per un incontro interlocutorio finalizzato a trovare un accordo.


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