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Calcio e altri Sport

ESCLUSIVA/ Moggi: il flop dell'Italia, colpa di Abete e dell'Inter-Nazionale

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Ci sono altri colpevoli?

Tutti incolpano Lippi, ma io incolpo chi è responsabile di questa situazione: la Federazione.

 

Perché?

Se prendiamo ad esempio una squadra di Allievi, vediamo che ci sono 6/7 stranieri: è questo il male del calcio italiano. L’allenatore della nazionale non può nulla, se non ha a disposizione del materiale.

 

Secondo lei, quindi, Lippi non ha sbagliato nulla? Si parla tanto di Cassano e Balotelli…

Mi ricordo che quando l’Italia uscì nel Mondiale in Argentina per alcune papere di Zoff (considerato allora alla stregua di Buffon oggi, nda), in molti sostenevano che avrebbe dovuto giocare la riserva Paolo Conti. Se ci fossero stati Balotelli e Cassano, non sarebbe cambiato nulla; all’Italia mancavano difensori e centrocampisti.

 

In attacco, però, abbiamo fatto fatica…

Sì, ma non servivano i Cassano o i Balotelli, ma attaccanti come Messi e Villa: l’Italia, però, non possiede giocatori con queste caratteristiche.

 

Adesso l’1 luglio inizia l’era Prandelli. Il Ct di Orzinuovi dovrà azzerare tutto?

Non vorrei essere nei panni di Prandelli. La Federazione deve cambiare. Mi sembra di poter fare un parallelo tra la dirigenza del passato della Juve e quella odierna, confrontandola con quella della nazionale di ieri e di oggi. Nessuno è capace di inventarsi qualcosa. Blanc veniva dal Roland Garros, Secco faceva il team manager e i risultati si sono visti. Abete non ha nulla da chiedere al calcio. Non essendo preparato, ha preso l’addetto stampa Antonello Valentini e l’ha promosso direttore generale. Ma allora cosa si vuole pretendere? La Nazionale è come un grande club dentro la Federazione che è ricca. Ci vuole, quindi, qualcuno capace di amministrarla economicamente e qualcuno in grado di gestirla a livello sportivo.

 

(Luciano Zanardini)

 

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