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ESCLUSIVA ROLAND GARROS/ Rino Tommasi: Schiavone all'appuntamento con la storia ma l'italtennis è ancora in sofferenza

RINO TOMMASI, racconta la vittoria della milanese che giunge in finale a Parigi 34 anni dopo Adriano Panatta

schiavone_R375x255_3giu10.jpg (Foto)

La vittoria di Francesca Schiavone è una di quelle che fa storia. Mai una donna aveva raggiunto una finale del Grande Slam e in generale era dal 1976, l'anno della vittoria di Adriano Panatta al Roland Garros, che un atleta del nostro paese non andava in finale in una finale che conta. In finale Francesca affronterà l'australiana Stosur e sabato davanti alla tv ci sarà un grande tifo per lei, come ai tempi del mitico Adriano. Abbiamo commentato questa storica vittoria con Rino Tommasi, editorialista de "La Gazzetta dello sport" e opinionista di Sky Sport. Eccolo in questa intervista in esclusiva per ilsussidiario.net.

Tommasi, l'Italia del tennis è entusiasta, nessuno si aspettava la Schiavone in finale...

Una finale importante. E posso capirlo, visto che l'ultima finale fu quella di Panatta nel 1976 in un torneo del Grande Slam, proprio a Parigi. Però penso che ci sia un entusiasmo eccessivo. Non siamo certo diventati tutto d'un tratto una potenza del tennis mondiale...

Chissà però cosa succederà se Francesca Schiavone vincerà il Roland Garros...

Mi immagino già i titoli dei giornali. Diventerebbe un'eroina nazionale. D'altronde abbiamo veramente fame di tennis ad alto livello, anche se rispetto ad altre nazioni non abbiamo giocatori e giocatrici tra i primi 5 del ranking mondiale.

Già quando Flavia Pennetta era arrivata tra le prime 10 del mondo, era diventata una vera e propria star...

Certo è perchè l'Italia ultimamente non ha atleti in questo sport che fanno grandissime cose.