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ESCLUSIVA/ Campedelli: questo è il mio Chievo, lo chiamano "miracolo"

Pubblicazione:sabato 5 giugno 2010

Campedelli_R375_4giu_10.jpg (Foto)

Com'è il rapporto del Chievo con la città di Verona?

Un rapporto decisamente buono. Il tifo sta crescendo, gli attestati di stima anche. E noi siamo orgogliosi di poter rappresentare la città e il Veneto nella massima serie.

 

Tra gli ex del Chievo come Del Neri o Perrotta o tanti altri quali sono quelli che le sono rimasti più nel cuore?

Cene sono tanti.... Brighi, Perrotta, Tiribocchi, Corradi e tantissimi altri. La lista sarebe troppo lunga da scrivere...

 

Ci può parlare delle iniziative sociali del Chievo?

Ogni anno ci impegnamo a sostenere alcuni progetti, su larga e piccola scala. La società è molto vicina alle questioni che coinvolgono la solidarietà, in modo particolare se riguarda i bambini. I progetti più importanti che abbiamo seguito sono 'Chievo Brasil', con la costruzione di un centro polisportivo in una favela brasiliana, e un'iniziativa promossa dai 'Medici per la Pace' per la prevenzione di alcune malattie nella zona indiana. Poi, durante l'anno, la società e la squadra partecipano a tutta una serie di impegni rivolti al sociale (visite negli ospedali, nelle scuole, amichevoli benefiche...). Ripeto, per noi poter far qualcosa per gli altri è una molto importante.


Un giudizio sui giovani del Chievo. Come è strutturato il settore giovanile?

Il settore giovanile rappresenta il nostro futuro, è normale investire le risorse sui giovani, che non sono altro che 'il chievo di domani'. colgo l'occasione per complimentarmi con tutto il settore giovanile, che quest'anno ha raggiunto risultati importanti. Alcuni giovani, come Hanine e Sbaffo, hanno anche esordito in Prima Squadra. Una grande soddisfazione, per me e tutto il 'mondo Chievo'.

 

(Franco Vittadini)



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